Alle 8:30 di questa mattina, in ogni aula d'Italia, si apriranno i plichi telematici del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Sarà quel momento — atteso, temuto, sognato per cinque anni — a dare il via ufficiale alla Maturità 2026. La prima prova scritta, il tema d'italiano, è uguale per tutti: dal liceo classico all'istituto alberghiero, da Palermo ad Asti.
E proprio ad Asti e nella sua provincia, quest'anno, sono oltre 1.200 i maturandi chiamati a sedersi tra i banchi per affrontare uno degli appuntamenti più carichi di significato della vita scolastica. In Piemonte il totale supera i 33.600 candidati, con un incremento rispetto alla sessione 2025: la provincia astigiana registra un +0,4%, segno che, nonostante il calo demografico che stringe la morsa su tutta la regione, la platea dei diplomandi tiene.
Sei ore, sette tracce, una scelta
La struttura della prima prova è quella ormai consolidata: sette tracce distribuite su tre tipologie. La Tipologia A propone l'analisi di un testo letterario (due opzioni), la Tipologia B il testo argomentativo (tre opzioni), la Tipologia C il tema di attualità (due opzioni). I ragazzi avranno sei ore di tempo, con la possibilità di consegnare non prima che ne siano trascorse tre.
Quest'anno l'esame arriva rinnovato anche nel nome: il decreto-legge 127/2025 ha reintrodotto formalmente la dizione "Esame di Maturità" al posto di "Esame di Stato", riportando in auge una definizione che per molti genitori ha ancora il sapore di qualcosa di vero e irripetibile. Cambiano anche il colloquio orale - strutturato attorno a quattro discipline scelte dal Ministero - e il sistema dei bonus, che scende da 5 a 3 punti, riservato solo a chi raggiunge almeno 90 punti complessivi.
Il toto-tracce: chi esce?
Come ogni anno alla vigilia, il rito del toto-tracce ha animato chat, aule e corridoi scolastici. Nessuna certezza ma alcune ipotesi si impongono con maggiore forza delle altre.
Per la Tipologia A (analisi del testo), il nome più gettonato è quello di Grazia Deledda: nel 2026 cadono i cento anni dal suo Premio Nobel per la Letteratura, il primo e unico mai assegnato a una donna italiana, e la scrittrice sarda non è mai comparsa in una traccia di maturità. Una combinazione che la rende, secondo molti osservatori, quasi irresistibile per il MIM. Accanto a lei circolano i nomi di Luigi Pirandello — che accumula quest'anno un doppio anniversario, i novant'anni dalla morte e il centenario di Uno, nessuno e centomila — e di Eugenio Montale, assente dalle tracce dal 2012 e considerato da molti in lista d'attesa da troppo tempo. Tra i possibili ci sono anche Gabriele D'Annunzio (fuori dalla prima prova dal lontano 1999), Filippo Tommaso Marinetti (150 anni dalla nascita) e i sempreverde Giovanni Pascoli e Giovanni Verga.
Per la Tipologia B (testo argomentativo), l'ipotesi più quotata è quella legata agli 80 anni della Repubblica Italiana: il referendum del 2 giugno 1946, con la scelta istituzionale e il voto delle donne per la prima volta, offre agganci naturali ai temi di democrazia, cittadinanza e Costituzione. Fanno parte del mazzo anche i 40 anni dall'esplosione di Chernobyl (26 aprile 1986), gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi e i 25 anni dagli attentati dell'11 settembre 2001, ognuno capace di aprire riflessioni su ambiente, pace e geopolitica.
Per la Tipologia C (tema di attualità), la convergenza è quasi unanime: l'intelligenza artificiale è il tema più atteso, declinabile sia nel rapporto quotidiano tra giovani e strumenti di IA generativa, sia nelle trasformazioni più profonde che essa produce sul mondo del lavoro e sull'informazione. Seguono la crisi climatica e l'eco-ansia, la geopolitica e il diritto alla pace - con possibile aggancio all'articolo 11 della Costituzione - e il tema della salute mentale e del disagio giovanile, sempre più centrale nel dibattito pubblico. Anche l'intelligenza artificiale è stata interrogata sul punto: ChatGPT, Gemini e Claude AI hanno indicato proprio l'IA come il tema più probabile per la traccia di attualità.
Va detto, con la dovuta onestà, che il toto-tracce è quasi sempre un esercizio di speranza più che di previsione: negli anni, il Ministero ha dimostrato una certa abilità nel sorprendere anche i pronostici meglio costruiti.
L'assessore regionale: "Nessun esame può racchiudere interamente il vostro valore"
L'assessore all'Istruzione e Merito della Regione Piemonte, Daniela Cameroni, ha voluto scrivere ai maturandi condividendo con loro la vicinanza e il sostegno per una prova da sempre fondamentale nella vita dei giovani. "Cari ragazzi, tra pochi giorni entrerete in aula per affrontare l’Esame di Stato. Per qualcuno sarà una sfida attesa da mesi, per altri un momento carico di emozione e di dubbi. Di domande. Ed è giusto che sia così. La Maturità è una prova da superare, ma non solo: è uno di quei passaggi che restano impressi nella memoria perché segnano la fine di un capitolo importante della vostra vita e l’inizio di una nuova stagione", scrive l'assessore.
"In questi anni avete accumulato conoscenze, ma soprattutto avete costruito qualcosa di più prezioso: la vostra personalità, il vostro modo di guardare il mondo, la vostra capacità di affrontare le difficoltà e di rialzarvi dopo gli ostacoli. Per questo il mio invito - da Assessore regionale all’Istruzione e Merito - è semplice: affrontate questi giorni con serenità e fiducia. Non lasciate che la paura di sbagliare abbia più spazio della consapevolezza di ciò che avete costruito fino ad oggi. Nessun esame può racchiudere interamente il vostro valore, ma ogni esame può aiutarvi a scoprire quanto siete cresciuti. Voglio prendermi questo spazio per rassicurarvi. La Regione è al vostro fianco. Davanti a voi si apriranno molte strade: ciò che farà la differenza però non sarà il percorso scelto, ma la passione e l'impegno con cui lo percorrerete. Il Piemonte ha bisogno del vostro talento. Ha bisogno di giovani preparati, curiosi e coraggiosi, capaci di immaginare il futuro e di costruirlo con le proprie mani. Portate con voi l'entusiasmo dei vostri sogni e la consapevolezza che ogni traguardo importante nasce sempre da una scelta: quella di mettersi in gioco".
La voce di chi c'è dentro: parla il presidente della Consulta
In questo clima di vigilia, arriva anche la voce dell'astigiano Emanuele Giacomini, presidente regionale della Consulta degli Studenti del Piemonte.
Un messaggio che ha un peso particolare, perché Giacomini non parla solo come rappresentante istituzionale dei ragazzi: quest'anno affronta la maturità in prima persona.
"Care studentesse e cari studenti, alla vigilia dell'Esame di Stato desidero rivolgere a ciascuno di voi un sincero augurio a nome della Consulta degli Studenti e di tutta la rappresentanza studentesca regionale. Quest'anno, però, il mio augurio ha un significato particolare: come molti di voi, anch'io mi appresto ad affrontare la maturità. Condivido quindi le stesse emozioni, le stesse aspettative e, forse, anche qualche preoccupazione che accompagna questi giorni.
La maturità rappresenta un momento importante del nostro percorso: non è soltanto una prova scolastica, ma il punto di arrivo di anni di studio, impegno, crescita personale e relazioni che ci hanno aiutato a diventare le persone che siamo oggi. Per questo vi invito ad affrontare l'esame con serenità e fiducia nelle vostre capacità. Abbiamo tutti alle spalle un percorso che ci ha preparati a questo momento. Diamo il massimo, senza dimenticare che il nostro valore va ben oltre il risultato di una singola prova. A tutti voi, e anche a me stesso, auguro di vivere questi giorni con determinazione, lucidità e la consapevolezza di aver già raggiunto un traguardo importante. In bocca al lupo a tutte e a tutti per la maturità. Che possa essere l'inizio di nuove opportunità e di un futuro ricco di soddisfazioni."
E dopo il tema?
Per i maturandi astigiani, la prima prova è solo l'inizio. Venerdì 19 giugno toccherà alla seconda prova, quella di indirizzo: matematica per il liceo scientifico, latino per il classico, le materie tecniche per i professionali. I colloqui orali partiranno indicativamente la prossima settimana, con date definite commissione per commissione.
In bocca al lupo a tutti.














