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Attualità | 19 giugno 2026, 12:51

"Abbiamo perso le parole": sabato 20 giugno un incontro pubblico davanti al murale di via del Bosco

Alle 17:30 in via del Bosco 10 la cittadinanza è invitata a un momento di riflessione, musica e partecipazione dopo la cancellazione delle parole "Tolleranza" e "Uguaglianza" dal murale "Sport e inclusione". Interverranno la rete del Festival dei Popoli e il coro Euphonia

Un'immagine della passata edizione (Merphefoto)

Un'immagine della passata edizione (Merphefoto)

Sabato 20 giugno alle 17:30, davanti al murale "Sport e inclusione" di via del Bosco 10 ad Asti, gli organizzatori del Festival dei Popoli invitano la cittadinanza a un momento pubblico di riflessione, musica e partecipazione dal titolo "Abbiamo perso le parole. Uguaglianza e tolleranza".

L'iniziativa nasce in risposta a quanto accaduto nei mesi scorsi, quando qualcuno ha cancellato con della pittura bianca due parole presenti sul murale: "Tolleranza" e "Uguaglianza". Un gesto che ha colpito profondamente la comunità del Festival e le tante persone che in questi mesi hanno conosciuto e apprezzato l'opera. Per questo si è deciso di promuovere un incontro aperto a tutti per riflettere insieme sul significato di quelle parole e per dare una risposta collettiva, positiva e inclusiva.

Lo si farà attraverso interventi, musica e un momento simbolico di riparazione dei danni, con la partecipazione della rete di associazioni che anima il Festival e del coro giovanile Euphonia. L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza, compresi coloro che hanno cancellato le scritte: l'obiettivo non è alimentare divisioni, ma creare un'occasione di confronto e dialogo attorno a valori che appartengono all'intera comunità.

Il murale e la sua storia

Il murale è stato realizzato nell'ottobre 2025 nell'ambito del Festival dei Popoli e donato alla città come simbolo di incontro, inclusione e azione concreta di rigenerazione urbana. Alla sua creazione hanno partecipato giovani di Asti, in prevalenza ragazze di seconda generazione, coordinati dall'antropologa Dennis Marcela Bejarano e dagli artisti Stefano Porro e Cinthya Luglio. Fin dall'inaugurazione l'opera è stata accolta con entusiasmo da residenti, famiglie, scuole, associazioni sportive e cittadini.

Durante il pomeriggio non mancherà uno sguardo al futuro, con alcune anticipazioni sul programma dell'edizione 2026 del Festival dei Popoli, in calendario a partire dal 25 settembre.

Redazione

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