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Politica | 25 giugno 2026, 18:24

Primo consiglio provinciale dell'era Nosenzo: insediamento, deleghe e visioni future [VIDEO]

Dopo le elezioni il neo presidente giura e traccia la rotta, mentre l'opposizione conferma le distanze

Il neo presidente della Provincia Simone Nosenzo (MerfePhoto)

Il neo presidente della Provincia Simone Nosenzo (MerfePhoto)

Si è tenuto oggi, nel palazzo della Provincia di Asti, il primo consiglio provinciale guidato dal neo presidente Simone Nosenzo. Le elezioni di secondo grado si sono rese necessarie a seguito delle dimissioni di Maurizio Rasero, il quale, pur mantenendo la carica di sindaco di Asti, ha assunto il ruolo di presidente di Banca di Asti. La tornata elettorale, riservata a sindaci e consiglieri comunali dell'Astigiano, ha registrato un'affluenza del 49,46 per cento, con 642 votanti su 1298 aventi diritto. Simone Nosenzo ha raccolto 612 preferenze, per un indice di ponderazione pari a 53.879 voti.

Dopo il giuramento ufficiale, l'assise ha proceduto alla surroga del posto lasciato vacante in consiglio proprio dallo stesso presidente: subentra Anna Macchia, sindaca di Villafranca. Questo passaggio segna anche un rafforzamento per il gruppo di Fratelli d'Italia, che passa così da uno a due componenti.

Il nodo sulle nuove deleghe

Resta da definire il delicato scacchiere degli incarichi operativi. Il consigliere di minoranza Mauro Bosia ha ribadito la propria posizione: "C'è un'opposizione politica a questa amministrazione, ma dall'altra parte c'è una volontà di collaborare su quelli che sono i temi tecnici imposti dal buon senso". Bosia ha poi sollevato il tema della rappresentanza territoriale e degli equilibri di potere, ricordando l'importanza dell'ente in nomine strategiche e auspicando che la presidenza non rompa gli equilibri interni, dichiarando: "Mi auguro che questa nomina non rompa l'armonia che c'è stata negli schemi della maggioranza".

Dal canto suo, il centrosinistra conferma la linea dura. Il consigliere Alessandro Negro (assente oggi Andrea Gamba, che aveva condiviso la medesima scelta polemica in passato rimettendo i propri incarichi) ha chiuso la porta a nuove assegnazioni: "Siamo rimasti delusi dal comportamento di Maurizio Rasero in un gioco politico che è passato attraverso la Provincia. Non avrebbe alcun senso adesso prendersi delle deleghe per l'attività di questo consiglio, che durerà fino a novembre".

Le linee programmatiche del neo presidente

La replica di Simone Nosenzo è stata improntata al dialogo, annunciando un confronto imminente con tutti i consiglieri per valutare la distribuzione delle deleghe, a partire dai Lavori Pubblici, che il presidente non intende trattenere per l'ingente mole operativa. Sulla visione futura ha precisato: "Credo che strategicamente la Provincia possa ricoprire un ruolo molto importante come casa dei comuni, provando ad essere l'ente di riferimento per segnalare potenziali finanziamenti per i piccoli enti".

Tra i temi caldi figura la Viabilità. Il presidente ha difeso il metodo degli accordi quadro e l'utilizzo dei fondi derivanti dagli autovelox, che permettono appalti più ampi e tempestivi su tutto il territorio. Sul fronte dello sviluppo, l'attenzione è rivolta al turismo legato all'Unesco e alle nuove opportunità logistiche in sinergia con i retroporti liguri e l'asse Asti-Cuneo. Infine, un appello rivolto all'aula per i prossimi mesi di lavoro: "Il clima deve essere positivo, disteso e tranquillo per poter lavorare bene".

Redazione


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