Ha aperto questa mattina in piazza Pietro Nenni il nuovo farmer market di Asti, che raccoglie l'eredità del mercato del produttore un tempo ospitato in corso Venezia. A raccontare la genesi del progetto è l'assessore al Commercio del Comune di Asti, Loretta Bologna, che sottolinea come la scelta della location non sia stata calata dall'alto, ma frutto di un percorso condiviso con gli stessi operatori.
"Abbiamo incontrato più volte i commercianti che operavano sotto il vecchio mercato frutticolo, chiedendo loro di individuare una zona in cui avessero già un bacino di clientela consolidato", spiega Bologna. Gli operatori hanno indicato la zona sud della città, dove si concentra buona parte della loro utenza storica, composta anche da ristoratori abituati ad acquisti all'ingrosso. Determinante anche la disponibilità di parcheggi, condizione necessaria per un mercato che punta sulla vendita diretta dal produttore al consumatore.
Non solo: l'area di piazza Nenni aveva già ospitato in passato, circa trent'anni fa, un mercato rionale poi scomparso. Una circostanza che ha convinto ulteriormente l'amministrazione, anche in risposta alle richieste dei residenti, in gran parte famiglie e persone anziane, che chiedevano un servizio di prossimità.
Il nuovo mercato conta al momento fino a dodici stalli per i banchi, con oscillazioni stagionali legate al numero di produttori disponibili, soprattutto nei mesi invernali. Gli appuntamenti sono fissati per il mercoledì e il sabato, con orari particolarmente mattutini: gli operatori, abituati alle abitudini di corso Venezia, arrivano intorno alle 5.30 e chiudono generalmente tra le 11 e le 11.30, anticipando ulteriormente in caso di caldo intenso. "Sugli orari siamo stati volutamente elastici, senza imporre nulla: si adegueranno con il tempo", precisa l'assessore. Il Comune ha inoltre previsto l'installazione di bagni chimici, non essendoci nelle vicinanze bar o altri servizi.
L'inaugurazione, questa mattina alle 10, è stata accompagnata dalla benedizione dal parroco del Sacro Cuore don Rodrigo Limeira, che nei giorni scorsi aveva invitato i fedeli a sostenere l'iniziativa. "Volevamo fare le cose come si faceva una volta", racconta Bologna, che già alle 8 del mattino ha trovato i banchi pieni di prodotti, esauriti nel giro di poche ore.
Per l'assessore, il farmer market rappresenta un vero servizio per il quartiere: prodotti locali, filiera corta e prezzi calmierati. "Un po' come avere l'orto sotto casa", conclude.





























