È "Vedove di Camus" di Elena Rui, pubblicato da L’Orma nel 2025, il quinto finalista selezionato dal Premio Asti d’Appello. Il romanzo si apre con una data che ha segnato la cultura del Novecento: il 4 gennaio 1960, quando l’auto guidata dal celebre editore Michel Gallimard si schiantò contro un platano lungo una strada della Borgogna. Sul sedile del passeggero, Albert Camus, insignito del Premio Nobel per la Letteratura solo tre anni prima, morì sul colpo.
Mentre il mondo intero restava attonito, orfano di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, quattro donne si ritrovarono all’improvviso “vedove” dell’uomo che amavano: la moglie Francine Faure, la brillante attrice Catherine Sellers, la giovane pittrice danese Mette Ivers e Maria Casarès, immensa interprete del teatro francese, che Camus stesso – fedele ai paradossi del sentimento – definiva «l’Unica». Con estro e rigore, Elena Rui indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all’ineluttabilità della disgrazia, imbastendo «un discorso sull’amore» che rifiuta viete certezze morali per restituire la trama sottile, contraddittoria e irriducibile degli affetti.
Questa la motivazione dei Ghost Readers: “Albert Camus muore improvvisamente in un incidente d'auto. È uno scrittore amato, ma anche contrastato, ha una personalità sfaccettata, è sposato ma intrattiene relazioni con altre donne anche alla luce del sole. Partendo da come ciascuna delle quattro donne più importanti della sua vita viene a conoscenza della sua scomparsa, l'autrice racconta in quattro capitoli ciascuna di loro in prima persona e come vivevano il rapporto con lui, le loro incertezze e le loro vite. Ne escono quattro donne di personalità e talento diversi, raccontate con attenzione e passione.”
Elena Rui, nata a Padova nel 1980, vive in Francia dal 2005. Ha insegnato italiano ad Albi, Tolosa e Parigi. Ha già pubblicato “La famiglia degli altri” (Garzanti, 2021) e la raccolta di racconti “Affetti non desiderati” (Arkadia, 2024). “Vedove di Camus” è il suo ultimo romanzo. Il libro sarà disponibile a breve alla Biblioteca Astense per i soci del Premio.














