Ad Asti Musica arriva una delle band più storiche del rock italiano: i Litfiba, guidati dal carisma inconfondibile di Piero Pelù, saliranno sul palco per una data che si preannuncia tra le più energiche della rassegna.
Formatisi a Firenze negli anni Ottanta, i Litfiba hanno segnato la storia della musica rock nazionale, alternando fasi diverse della loro carriera ma mantenendo sempre intatta l'anima ribelle e viscerale che li ha reso un punto di riferimento per generazioni di ascoltatori. Da "Spirito" a "Tex", passando per classici come "El Diablo" e "Regina di cuori", il repertorio della band ha attraversato decenni senza perdere la sua carica dirompente, capace di far vibrare palazzetti e piazze con la stessa intensità.
Pelù, voce e frontman storico del gruppo, torna a raccontare il rapporto speciale che lega la band al pubblico dal vivo, promettendo uno spettacolo fatto di contatto diretto e pura energia rock, lontano da orpelli tecnologici e scenografie sofisticate. Un concerto che si annuncia come un vero rito collettivo, nella tradizione più autentica del rock live italiano. Lo abbiamo intervistato in vista dell'appuntamento astigiano.
Cosa ti aspetti dal pubblico di Asti in occasione di questo concerto?
Mi aspetto di vedere gente sudata, almeno quanto suderemo noi sul palco. Ci sarà un grande scambio di energia tra palco e pubblico.
Puoi darci qualche anticipazione sulla scaletta della serata?
La scaletta è strepitosa. Non anticipiamo nulla perché deve essere una sorpresa: è una scaletta impensabile fino a pochi mesi fa.
Cosa possiamo aspettarci a livello di scenografia e allestimento dello show?
Non ci sono schermi, non ci sono effetti speciali. Portiamo solo energia pura del rock, come abbiamo sempre fatto.
Cosa rende, secondo te, speciale il rapporto tra i Litfiba e il pubblico durante i concerti dal vivo?
Ci sarà un grande scambio, come in tutti i grandi concerti: il senso è quello del contatto diretto.
Le parole di Pelù restituiscono l'immagine di una band che, dopo quarant'anni di carriera, non ha perso nulla della propria urgenza espressiva. Niente schermi, niente effetti: solo la forza del rock suonato dal vivo, in un dialogo diretto con chi sarà sotto il palco.
Asti si prepara così ad accogliere una serata che promette di essere, nelle parole dello stesso frontman, un autentico scambio di energia tra artisti e pubblico, nella tradizione più pura dei grandi live.














