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Viviamo in un posto bellissimo | 18 luglio 2026, 07:30

Viviamo in un posto bellissimo pieno di piccoli, grandi valori

Il fascino dell'Astigiano, somma dei tanti piccoli dettagli, architettonici e non solo, che caratterizzano colline, cascine e abitati è appena arrivato su Facebook

Viviamo in un posto bellissimo pieno di piccoli, grandi valori

Salviamo i dettagli architettonici dell'Astigiano” è il messaggio, assai condivisibile, ma anche un po’ criptico, che mi è apparso su Messenger un paio di settimane fa. Massaggio di Tiziano Cornaglia, giovane di Cortandone, appassionato d’estetica territoriale e di particolari. Convinto, giustamente, che la bellezza non nasca solo dai grandi monumenti, ma dalla somma di migliaia di piccoli dettagli che rischiamo di perdere senza nemmeno accorgercene.

Ci sentiamo, ce la raccontiamo e da lì, in fretta e furia considerata la forza della sua pensata, metto su una nuova Pagina Facebook: Piccoli, grandi valori dell’Astigiano. Pagina incentrata sulla difesa e sulla valorizzazione dei dettagli, architettonici e non solo, che caratterizzano il territorio provinciale. Se andate a curiosarne i contenuti, fatelo, ci tengo, avrete conferma di quanta bellezza si concentri nei particolari di murature, coperture, cornicioni, volte, solai, infissi, pavimentazioni, balconi o scale. Per non parlare di terrazzamenti, muretti a secco, ciabot, casotti, fontane, lavatoi o recinzioni. Pensate solo alla tanta storia e grazia evidenti in un antico portone, come quello, in foto, della cascina e grande casa padronale a Montegrosso d’Asti, che molte volte ha ospitato il pittore Enrico Paulucci, la cui madre apparteneva alla famiglia proprietaria dell'immobile. E che dire della grazia di una serie di ordinati infissi dalle cromie d'antan o di balconi arricchiti da artistiche ringhiere e solidi modiglioni. Evidenti valori estetici e narrazioni di importante tradizione rurale, talora non messi in luce a dovere o, ancor peggio, non considerati. Anche la nostra percezione talora ne è dimentica, nonostante mattoni, pietre e legno siano valori che nel loro rispettato insieme da piccoli diventano subito grandi.

Nella recente crescita del mercato immobiliare di ville e cascine, tra seconde case ed expat, e delle relative ristrutturazioni, il rispetto dei dettagli non è certo cosa da poco, ma può diventare eccellenza, quando il recupero del costruito storico rispetti il patrimonio, delicato e spesso fragile, di quel che era, per incrementare valori e piaceri. Considerazione da rendere diffusa, certi che, ogni volta che scompare un dettaglio, non perde valore soltanto quella casa, lo perde tutto un paese, tutto un territorio.

Non bastasse il sopra, pensate poi alla grandiosa storia e alla possente estetica che si nascondono sotto terra: cantine, infernot e crôtin. Bellezza allo stato puro, da valorizzare e difendere come stanno facendo, a Canelli e dintorni, con "Canelli ipogea", encomiabile progetto di censimento delle cantine storiche, o ad Asti, su recente proposta dell’Associazione Astigiani, nella volontà di ridare vita e fruizione ad un po' del sotterraneo del capoluogo.

Dettagli che con “Piccoli, grandi valori dell’Astigiano” diventano racconto territoriale, da seguire con interesse e attenzione. 


 

Davide Palazzetti

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