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Sanità | 19 luglio 2026, 19:29

Luoghi di lavoro che promuovono salute: in Piemonte cresce la rete, 168 aziende riconosciute

Nel 2025 aumentano del 46% le realtà premiate dalla Regione. Coinvolti imprese, enti pubblici e aziende sanitarie di tutto il territorio piemontese

Luoghi di lavoro che promuovono salute: in Piemonte cresce la rete, 168 aziende riconosciute

Continua a crescere in Piemonte la Rete WHP – Workplace Health Promotion, il programma regionale dedicato ai “Luoghi di lavoro che promuovono salute”. Secondo l’elenco aggiornato a maggio 2026, sono 168 le realtà pubbliche e private che hanno ottenuto il riconoscimento per le attività realizzate nel 2025, con un incremento di 53 aziende rispetto alle 115 dell’anno precedente, pari a una crescita di circa il 46%.

Promossa dalla Regione Piemonte nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione, la rete riunisce le dodici Aziende Sanitarie Locali e le imprese che scelgono volontariamente di adottare iniziative per favorire il benessere dei propri dipendenti, seguendo il modello raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Le realtà coinvolte appartengono ai più diversi settori produttivi e comprendono 88 aziende medio-grandi e 80 micro o piccole imprese. Tra i comparti più rappresentati figurano la metalmeccanica, con 46 aziende, e l’edilizia, con 35, ma la rete include anche aziende sanitarie, attività commerciali, imprese della logistica, dell’industria alimentare, dell’agricoltura, della chimica, dell’energia e dei servizi.

L’obiettivo è trasformare il luogo di lavoro in uno spazio capace di favorire stili di vita sani attraverso percorsi strutturati e continuativi. Le aziende aderenti possono infatti sviluppare progetti dedicati all’alimentazione equilibrata, alla promozione dell’attività fisica e della mobilità attiva, alla prevenzione del fumo e delle dipendenze, alla riduzione del consumo di alcol, al benessere organizzativo, alla salute osteoarticolare e alla conciliazione tra vita privata e lavoro.

La Regione sottolinea come non si tratti di iniziative episodiche, ma di programmi costruiti insieme ai lavoratori, ai datori di lavoro, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni di categoria e ai servizi sanitari, con il supporto delle ASL che accompagnano le aziende nella progettazione, nell’attuazione e nella valutazione degli interventi.

Le imprese che completano il percorso e rispettano i requisiti previsti ricevono ogni anno il riconoscimento di “Luogo di lavoro che promuove salute”. Oltre a migliorare il benessere dei dipendenti, la partecipazione alla rete può contribuire a ridurre assenze per malattia e infortuni, favorire un clima aziendale più positivo e sostenere la produttività. L’adozione delle buone pratiche può inoltre concorrere al raggiungimento dei requisiti richiesti per accedere alle agevolazioni previste dall’INAIL per le aziende che investono in salute e sicurezza sul lavoro.

Possono aderire alla Rete WHP tutte le aziende pubbliche e private in regola con gli obblighi contributivi, assicurativi e con la normativa in materia di salute, sicurezza e tutela ambientale. L’adesione è volontaria e avviene attraverso l’ASL territorialmente competente.


 

Redazione

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