Il fascino del Palio di Asti si nutre di rituali antichi e di macchine sceniche capaci di riportare le lancette dell'orologio indietro di secoli. A chiudere il celebre corteo storico del prossimo 6 settembre sarà, come da consuetudine, l'imponente carroccio.
Per garantire il solenne incedere di questo simbolo cittadino, la giunta guidata dal sindaco Maurizio Rasero ha recentemente approvato una delibera specifica. Il documento istituzionale precisa: "Il Carroccio, elemento comunale per eccellenza recante le insegne della Città, deve essere trainato da sei buoi da tiro". La partenza è fissata, come da tradizione, in piazza Cattedrale.
L'alleanza con il sud Italia
A gestire la delicata operazione logistica e animale non sarà una realtà locale, ma l'Associazione ricreativa culturale cooperativa 2.0 di Viggianello, un borgo incastonato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, in Basilicata.
La scelta premia un sodalizio che valorizza le radici contadine, essendo l'associazione lucana già nota per il supporto ai riti arborei della propria terra.
L'accordo prevede un contributo parziale di 9mila euro, cifra che andrà a coprire una complessa macchina organizzativa.
Il gruppo di lavoro dovrà garantire la presenza di otto addetti esperti, tra cui un frenatore fondamentale per la sicurezza del mezzo, oltre a provvedere al trasporto dei buoi con mezzi pesanti, al vitto e all'alloggio del personale.
Il ruolo del veterinario e il premio per il quarto classificato
La cura degli animali rappresenta un aspetto centrale dell'accordo. Per tutta la durata della permanenza astigiana, l'associazione lucana dovrà assicurare la presenza di un medico veterinario dedicato e fornire il necessario per la sosta in piazza, come paglia e fieno.
Ma l'incarico affidato al gruppo di Viggianello cela anche un'altra affascinante incombenza, legata a doppio filo all'esito della corsa paliofila. Tra le richieste messe nero su bianco dall'amministrazione comunale si legge: "È necessario, infine, acquisire un gallo bianco vivo che costituisce il premio che va al quarto classificato".
Un dettaglio che arricchisce ulteriormente l'attesa per una delle feste più sentite dalla città, capace di unire l'Italia nel nome della storia e del rispetto delle tradizioni.














