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Attualità | 06 agosto 2026, 08:02

Appello contro l’invito a Emanuele Filiberto al Palio: “Festa incompatibile con Casa Savoia”

Lettera aperta di ANPI, sindacati e forze politiche al Rione Santa Caterina: “Il Palio è della comunità, non ha bisogno di ospiti reali”. Chiesta vigilanza alle istituzioni comunali

Appello contro l’invito a Emanuele Filiberto al Palio: “Festa incompatibile con Casa Savoia”

Una lettera aperta indirizzata al Rettore e al Direttivo del Rione Santa Caterina e firmata da ANPI, Acli, Cgil, Uil, Pd, Movimento 5 Stelle, Associazione a sinistra – Casa del popolo e dai gruppi consiliari Ambiente Asti e Uniti si può chiede di riconsiderare l’invito rivolto a Emanuele Filiberto di Savoia in occasione delle prossime manifestazioni del Palio di Asti. La presa di posizione, nata su proposta dell’ANPI di Asti e condivisa da una larga rappresentanza della società civile cittadina, arriva dopo che la notizia dell’invito è stata diffusa dalla stampa.

Il cuore dell’appello sta in un passaggio della lettera: “Il Palio di Asti è patrimonio di tutta la città: passione rionale, rievocazione storica, festa popolare che ogni anno coinvolge centinaia di famiglie e giovani volontari. Proprio per questo non ha bisogno di ospiti ‘reali’ per avere risalto: la sua forza sta nella comunità che lo vive, non in presenze estranee alla storia repubblicana della nostra terra.” I firmatari ricordano che l’Astigiano è Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza e che, proprio nell’80° anniversario della Repubblica, “invitare un discendente della casa Savoia – la stessa che consegnò l’Italia al fascismo nel 1922, firmò le leggi razziali del 1938 e abbandonò il Paese l’8 settembre 1943 – non è una questione che riguarda la persona: riguarda il ruolo storico della dinastia, che resta incompatibile con il senso di una festa civica in una città come Asti.”

Nel testo si sottolinea inoltre come il caso astigiano non sia isolato, richiamando episodi analoghi già verificatisi a Sulmona e a Valdieri, dove inviti a esponenti di Casa Savoia hanno suscitato reazioni simili da parte di associazioni, organizzazioni e cittadinanza. La richiesta che arriva dalle realtà firmatarie è duplice: da un lato, al Rione Santa Caterina di riconsiderare l’invito; dall’altro, alle istituzioni comunali di “vigilare perché la manifestazione resti fedele ai valori della nostra comunità”. La lettera si chiude con la disponibilità a proporre, per le giornate del Palio, “un momento pubblico di memoria repubblicana, da affiancare alla festa”.

Redazione

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