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Attualità | 10 agosto 2026, 09:25

Carburanti: da nord a sud "la mappa" dei raggiri che soffocano consumatori e imprese

La Guardia di Finanza sta attuando controlli a tutto campo lungo la filiera nazionale per fermare l'evasione e proteggere chi rispetta le regole

Immagine d'archivio

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In una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati energetici internazionali e da un aumento costante dei costi dei carburanti che pesa sui bilanci di famiglie e imprese italiane, la Guardia di finanza ha intensificato la propria azione di vigilanza sull'intero territorio nazionale. L'operazione, condotta in stretta collaborazione con il Garante per la Sorveglianza Prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, punta a garantire la massima trasparenza del mercato, tutelare gli operatori onesti e contrastare qualsiasi condotta illecita in grado di alterare la concorrenza o influire in modo improprio sulla formazione dei prezzi alla pompa.

Le verifiche del Corpo, guidate dagli indirizzi dei propri Reparti Speciali, si sono concentrate su due fronti principali: la lotta alle frodi fiscali e all'evasione delle accise e la verifica del rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati agli automobilisti.

La lotta alle frodi fiscali e ai "designer fuels"

Tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026, i Reparti della Guardia di finanza hanno concluso 1.371 interventi specifici in materia di accise su tutto il territorio nazionale, denunciando alla Magistratura 265 persone. Nel corso delle operazioni condotte in Italia sono stati sequestrati oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici ed è stato accertato il consumo in frode di altri 6,5 milioni di chilogrammi di carburante.

Tra le irregolarità maggiormente riscontrate spicca la commercializzazione dei cosiddetti "designer fuels", ovvero prodotti petroliferi che vengono classificati in modo fittizio sotto altre denominazioni merceologiche per eludere il pagamento delle imposte. Non sono mancati i ritrovamenti di depositi clandestini e impianti di erogazione abusivi, oltre alla scoperta di complessi sistemi frodatori ideati per immettere sul mercato libero del carburante destinato originariamente a usi agevolati, come quello agricolo.

Per arginare il fenomeno, i militari hanno condotto approfondimenti mirati su oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e operatori del settore distribuiti in vari punti della Penisola, operando in linea con le ultime disposizioni del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla legge 13 maggio 2026, n. 79.

Trasparenza dei prezzi ed erogazioni irregolari

Sul piano della tutela diretta del consumatore, i controlli della rete di distribuzione stradale sono stati capillari a livello nazionale. Su 3.428 interventi effettuati presso i distributori italiani, le Fiamme gialle hanno contestato 2.279 violazioni a carico di 937 operatori.

Le anomalie riscontrate riguardano principalmente la mancata esposizione dei prezzi praticati, la difformità tra i prezzi pubblicizzati e quelli effettivamente addebitati e la manomissione o il malfunzionamento delle colonnine, tarate in alcuni casi per erogare quantitativi di carburante inferiori a quelli visualizzati sul display.

Nel corso della vasta campagna ispettiva sono stati condotti molteplici interventi operativi in gran parte d'Italia, consentendo di individuare associazioni a delinquere, sequestrare ingenti volumi di idrocarburi di contrabbando, sigillare pompe non a norma e recuperare milioni di euro sottratti al Fisco sotto forma di accise e I.V.A. evase. L'azione integrata della Guardia di finanza prosegue senza sosta per assicurare condizioni di legalità e fermare le speculazioni in un momento particolarmente delicato per l'economia del Paese.

Redazione

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