Il paese di Mombaruzzo piange la scomparsa di Aldo Ascolese, il musicista sessantaduenne genovese che da tempo aveva eletto le colline astigiane a propria casa. La notizia ha destato profondo dispiacere nell'intera comunità, legata alla figura dell'artista.
A farsi portavoce del lutto cittadino è il sindaco Carla Luigina Scarrone, che ha voluto ricordare l'uomo prima ancora che il musicista, per non disperdere la memoria di un legame sincero: "Ci sono persone che arrivano in un paese e, con il tempo, diventano parte della sua storia. Aldo Ascolese era una di queste".
Il legame con il territorio e l'eredità di Faber
Cantautore, chitarrista e raffinato interprete, Aldo Ascolese era noto ben oltre i confini locali per la sua straordinaria attitudine nel rendere omaggio alle opere di Fabrizio De André.
Come ricorda il sindaco nelle sue dichiarazioni: "La sua voce e la sua chitarra sapevano restituire alle canzoni di Faber tutta la loro intensità, ma Aldo non era soltanto un interprete: era un artista vero, con un proprio percorso, un proprio repertorio e una lunga esperienza musicale".
Ma al di là dei palcoscenici, è il tratto umano ad aver conquistato i concittadini monferrini. "La notizia della sua scomparsa ci lascia profondamente addolorati", prosegue il primo cittadino, sottolineando come l'artista avesse portato con sé "la sua musica, la sua sensibilità e quella particolare umanità che chi lo ha conosciuto ricorderà a lungo".
Un uomo umile tra la gente
Nonostante il talento indiscusso e la lunga carriera, Ascolese ha sempre mantenuto un profilo discreto, integrandosi perfettamente nel tessuto sociale del paese.
"Per Mombaruzzo, però, Aldo era soprattutto una persona", rimarca la sindaca, aggiungendo: "Era uno dei nostri, una presenza discreta e al tempo stesso capace di lasciare un segno".
La memoria torna agli eventi del passato, quando la sua arte ha animato le piazze e le serate del territorio in prima persona: "Già alcuni anni fa aveva portato a Mombaruzzo uno dei suoi omaggi a De André, in una serata che ancora oggi rappresenta un bel ricordo per chi ebbe la possibilità di ascoltarlo".
In queste ore le attestazioni di stima si moltiplicano, celebrandone tanto la statura professionale quanto la generosità d'animo. A nome di tutta l'amministrazione, il sindaco ci tiene a evidenziare proprio questa virtù fondamentale: "Aldo era un artista capace di stare sul palco, ma era anche un uomo capace di stare tra le persone. Con umiltà, rispetto e disponibilità".
Il cordoglio dell'amministrazione comunale
La perdita lascia un vuoto incolmabile in molteplici realtà: dalla sua nativa Genova, al panorama musicale nazionale, fino al piccolo centro dell'astigiano che lo aveva accolto con affetto.
"La sua scomparsa rappresenta una perdita per il mondo della musica, per la sua Genova, per tutti coloro che lo hanno conosciuto e ascoltato e anche per Mombaruzzo, che negli anni era diventata la sua casa", si legge ancora nella nota diffusa in queste ore.
Il messaggio si chiude con un commosso pensiero rivolto ai famigliari e una dolce speranza per l'avvenire. "In un momento così doloroso, desidero rivolgere alla sua famiglia e alle persone a lui più care la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità di Mombaruzzo", conclude il sindaco, dedicando all'artista un'ultima, poetica immagine: "Ci piace pensare che Aldo continuerà a vivere anche attraverso la musica che ci ha lasciato. E che, da qualche parte, la sua chitarra continuerà a suonare".














