Una scuola pubblica che non chiude le porte a nessuno, ma le spalanca a chi desidera imparare, conseguire un titolo di studio, migliorare il proprio italiano, acquisire competenze digitali e linguistiche o rientrare nel sistema dell'istruzione.
È questo il significato profondo dell'open day 2026/27 del Cpia 1 Asti "Eugenio Guglielminetti", in programma giovedì 17 settembre. Dalle 17 alle 21 le sedi di Asti, Canelli, Nizza Monferrato e Villafranca d'Asti accoglieranno i futuri studenti.
Sarà un'occasione preziosa per conoscere direttamente gli insegnanti, i percorsi e le opportunità formative, scoprendo una scuola pensata su misura per chi, per ragioni personali, familiari o lavorative, ha dovuto interrompere gli studi e ora vuole riprenderli.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan la dimensione del Cpia sul territorio. Nell'anno scolastico 2025/26 gli iscritti sono stati 3.894, un dato che conferma la crescita costante della domanda di istruzione e formazione degli adulti.
Si tratta di una comunità scolastica ampia e composita, con studenti provenienti da quasi cento nazioni, che testimonia in modo tangibile la dimensione multiculturale del territorio. Una fetta molto consistente degli iscritti frequenta i percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana. Sono stati ben 2.281 gli studenti di questo ramo, mentre 423 hanno frequentato il percorso di primo livello per il conseguimento della licenza media e 106 il secondo periodo del primo livello, propedeutico all'accesso alle scuole superiori. Numeri che mostrano come il Cpia non sia semplicemente una scuola per "recuperare", ma una vera infrastruttura educativa essenziale.
La giornata permetterà di addentrarsi nei principali percorsi istituzionali. Ci sono i corsi di italiano per stranieri, con livelli che spaziano dall'A2 al B1+, ideali anche in vista delle certificazioni e delle esigenze legate alla cittadinanza, alla vita sociale e lavorativa. Resta centrale la possibilità di conseguire la licenza media, un traguardo spesso indispensabile per accedere a sbocchi professionali o concorsi.
Spazio anche alla prosecuzione verso il diploma di scuola superiore, attraverso collaborazioni strutturate con gli istituti del territorio nei settori dell'enogastronomia, della meccanica, dell'agraria e dell'informatica, con percorsi serali e diurni. Tra i fiori all'occhiello figura il percorso per diventare perito informatico, realizzato in stretta sinergia con l'Istituto Artom.
Accanto all'offerta tradizionale, l'istituto propone un ricco ventaglio di corsi brevi e modulari.
Suona la prima campanella per il primo anno scolastico nel nuovo Istituto "Vercelli - Penna"
"Per i prossimi anni questa sarà la vostra casa": con queste parole il professor Angelo Cacciatore ha accolto ieri le nuove matricole nel momento di varcare, per la prima volta, la soglia del "Vercelli" (lui e professoressa Gianna Reggio sono i Ccollaboratori del nuovo dirigente scolastico, professor Giorgio Marino).
"È un momento storico - ha aggiunto Cacciatore - perché sarete le prime classi del nuovo Istituto Vercelli-Penna". Come annunciato, infatti, a seguito del piano regionale del dimensionamento scolastico, da due scuole storiche della Provincia, il Liceo Scientifico "Vercelli" e l'Istituto Tecnico Agrario (e Professionale Alberghiero) "Penna", è nato l'Istituto di Istruzione Superiore "Vercelli-Penna" che, sotto la presidenza Marino, può contare su tutti i tre tipi di formazione scolastica superiore, liceale, tecnica e professionale. Un unicum in Piemonte.
I numeri di questa nuova realtà sono significativi: per questo anno scolastico, il "Vercelli" porta in dote 915 studenti, mentre il "Penna", in tutte le sue articolazioni (agrario, alberghiero e istruzione per adulti), ne conta 371. I professori sono oltre 170 e il personale ATA supera le 60 unità, sotto il coordinamento del DSGA Michele Vardaro.
Ad accompagnare la matricole di via dell'Arazzeria nei primi passi della loro nuova scuola, i rispettivi docenti hanno brevemente illustrato i principi e le regole della comunità studentesca, portando i ragazzi in un giro di orientamento tra scale, aule, corridoi e laboratori. Prima della campanella, inoltre, c'è stato spazio per la vivace esibizione della band del Vercelli, i Photonics (nata l'anno scorso), che ha accolto in musica tutti i nuovi arrivati.
Tutti gli indirizzi del nuovo istituto sono partiti sincronizzati. Ieri mattina, intatti, anche i docenti dell'indirizzo Agrario hanno accolto i nuovi studenti, a cui sono state esposte le caratteristiche della scuola (compresi gli ettari dell'azienda agricola 'La Favorita'), e il radicamento nella tradizione del territorio. Prima campanella anche per l'indirizzo Enogastronomico, nelle aule di San Damiano d'Asti, che da quest'anno propone, al fianco del percorso quinquennale, quello strutturato in quattro anni, che prevede uno sbocco diretto all'Università, o nelle strutture di alta formazione, per raffinare ulteriormente la professionalità degli studenti in uscita.

Apprendistato duale all'IIS Castigliano: il progetto supera gli obiettivi e proseguirà anche il prossimo anno
Il progetto di Apprendistato duale "Socio-sanitario-assistenziale" – finanziato dalla Regione Piemonte e nato dalla sinergia tra l'IIS A. Castigliano, il territorio, Socialcoop Consorzio cooperative sociali e la Cooperativa ITACA presso la RSA "E. Pescarmona" di San Damiano d'Asti – ha registrato un andamento estremamente proficuo, superando gli obiettivi formativi e professionali prefissati. L'esperienza sul campo ha dimostrato l'assoluta validità della formula duale.
Gli studenti, cinque, uno di quinta ormai diplomato e gli altri quattro attualmente iscritti in quinta ma che hanno iniziato il percorso lo scorso anno, inseriti nel ruolo di receptionist e accoglienza ospiti e famiglie della struttura, hanno saputo tradurre in competenze pratiche il percorso di studi dell'indirizzo Servizi per la sanità e l'assistenza sociale. Le conoscenze teoriche acquisite sui banchi di scuola hanno dato ottimi frutti: tutte le materie di indirizzo hanno costituito una base solida e imprescindibile che ha permesso ai ragazzi di orientarsi con sicurezza e comprendere fin da subito le dinamiche complesse della struttura ospitante.

Oltre alle competenze tecniche e amministrative – come la gestione delle comunicazioni interne, il supporto nelle pratiche sanitarie e l'organizzazione dei trasporti –, il vero punto di forza è stato lo sviluppo delle soft skills. Gli studenti hanno dimostrato spiccate capacità relazionali ed empatiche, ponendosi come un reale e prezioso punto di raccordo tra le famiglie, gli ospiti, la Direzione e il personale operativo. In un contesto dinamico come quello della RSA, i ragazzi hanno dato prova di grande maturità, imparando a districarsi con disinvoltura nelle mansioni quotidiane e dimostrando una notevole prontezza nel problem solving immediato. Di fronte alle necessità dell'utenza e agli imprevisti di routine, hanno saputo reagire con tempestività ed efficacia, confermando l'importanza di una formazione che mette al centro il benessere bio-psico-sociale della persona.
Visti gli eccellenti risultati e la bontà del modello, l'iniziativa sostenuta dalla Regione Piemonte proseguirà anche il prossimo anno. L'obiettivo è consolidare questo percorso virtuoso attraverso la creazione di nuovi posti per gli studenti dell'Istituto. I candidati per la nuova annualità verranno selezionati entro il mese di dicembre, consentendo così il regolare avvio delle attività on the job a partire da gennaio. Questo rinnovo conferma la capacità dell'IIS A. Castigliano di rispondere ai bisogni reali del territorio, garantendo continuità educativa e trasformando la formazione in una concreta, e retribuita, prospettiva di inserimento professionale.
Il prossimo impegno per gli studenti apprendisti e per alcuni loro compagni sarà alla presentazione del Centro Diurno Alzheimer, il 21 settembre, Giornata mondiale dell'Alzheimer, nato dalla sinergia di Socialcoop, Confcooperative, Comune, Asl AT e l'Associazione Alzheimer Asti OdV, in veste di addetti all'accoglienza degli ospiti di un evento molto rilevante per la città che si inserisce perfettamente nella rete territoriale potenziata dall'Asl AT, che include già i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) come quello all'Ospedale Cardinal Massaia. Per approfondimenti e ulteriori informazioni, contattare la prof.ssa Silvia Farotto, referente del progetto (silvia.farotto@ipsiacastigliano.it).















