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Scuola | 28 settembre 2026, 14:18

La Scuola Alberghiera di Asti e Agliano invita Mattia Leoncini: "Venga a conoscere i nostri ragazzi, il talento e la voglia di fare non mancano"

Il vincitore di "Bruno Barbieri - 4 Hotel" chiamato al confronto sui temi dell'occupazione giovanile e delle difficoltà del settore ricettivo nel Monferrato

Alcuni ragazzi della scuola alberghiera

Alcuni ragazzi della scuola alberghiera

Il trionfo a "Bruno Barbieri – 4 Hotel" ha acceso i riflettori sulle eccellenze dell'accoglienza monferrina, un volano prezioso per tutto il territorio. Ed è proprio sull'onda di questo successo che la Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti lancia una proposta di dialogo a Mattia Leoncini, neo-vincitore del programma televisivo.

Un invito al confronto

Le recenti dichiarazioni rilasciate da Leoncini a un settimanale locale, in veste di direttore de I Tre Poggi di Canelli, non sono passate inosservate ai vertici dell'istituto. Leoncini aveva evidenziato le difficoltà nel reperire personale qualificato nel Monferrato, riportando inoltre le considerazioni di alcuni direttori di istituti secondo i quali la scelta della scuola alberghiera sarebbe talvolta dettata dalla brevità del percorso di studi e da una scarsa propensione al lavoro nel fine settimana.  

"Sappiamo che Mattia Leoncini non si riferisce alla nostra scuola, anche perché finora non è mai venuto a cercare personale da noi", hanno tenuto a precisare il presidente Annalisa Conti e il direttore Alessandra Sozio. "Proprio per questo ci farebbe molto piacere conoscerlo e fargli conoscere i nostri studenti, i docenti e il lavoro che facciamo ogni giorno".  

L'impegno concreto degli studenti

I vertici della Scuola Alberghiera rivendicano con forza l'impegno e la serietà dei propri allievi. "I ragazzi che hanno scelto questo mestiere ci sono. E hanno voglia di fare", sottolineano Conti e Sozio. Un'attitudine dimostrata sul campo, come confermano le recenti esperienze pratiche: "Ne abbiamo avuto una dimostrazione proprio nei giorni scorsi. I nostri studenti hanno lavorato per dieci giorni alla Douja d'Or, accettando di rientrare prima dell'inizio della scuola e affrontando ritmi, orari e responsabilità veri".  

Un banco di prova importante che ha messo in luce dedizione e abilità: "Hanno lavorato tanto, imparato, messo alla prova quello che studiano a scuola e, soprattutto, mostrato capacità e talento. Non è un'eccezione: è quello che vediamo ogni giorno".  

Fare sistema per crescere insieme

La complessità legata alla ricerca di personale nel settore della ristorazione e dell'ospitalità è un tema noto e condiviso, ma dalla Scuola Alberghiera arriva un invito a non banalizzare la questione derubricandola a semplice disinteresse delle nuove generazioni. "Il costo del lavoro è alto e sappiamo bene quanto pesi sulle imprese", riconoscono i referenti dell'istituto. "Ma questo problema non può ricadere sui ragazzi e sulle loro retribuzioni".  

La ricetta proposta passa attraverso una collaborazione più stretta tra tutti gli attori in gioco: "Se vogliamo costruire nel Monferrato un sistema dell'accoglienza sempre più qualificato dobbiamo riuscire a far crescere insieme imprese, formazione e opportunità professionali". Un impegno corale affinché "un giovane bravo abbia buone ragioni per scegliere di restare qui".  

Dare voce ai giovani protagonisti

L'invito a Mattia Leoncini si configura quindi non solo come una visita istituzionale, ma come un'occasione di incontro costruttivo tra domanda e offerta lavorativa. L'idea è quella di un dibattito aperto: "Ci piacerebbe organizzare un dibattito con i nostri ragazzi e le nostre ragazze – conclude il direttore Alessandra Sozio – per dare voce alle loro aspettative, ma anche alle difficoltà che possono percepire quando entrano per la prima volta in un'azienda".  

Un momento di scambio fondamentale, perché "conoscersi e ascoltarsi sia il primo passo per costruire una vera sinergia tra scuola e imprese. Perché se vogliamo che il Monferrato dell'ospitalità cresca davvero, imprese e scuole devono dialogare e confrontarsi".  

Redazione

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