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Sanità | 30 ottobre 2026, 07:00

Salute mentale, tre progetti dell’Asl AT entrano nella raccolta europea delle buone pratiche

Prevenzione del suicidio, intervento precoce per i giovani e benessere degli operatori sanitari: le esperienze astigiane presentate a Bruxelles, selezionate da Euregha come modello di innovazione e assistenza territoriale

Salute mentale, tre progetti dell’Asl AT entrano nella raccolta europea delle buone pratiche

Dalla prevenzione del suicidio al sostegno ai giovani, fino alla tutela del benessere psicologico degli operatori sanitari: tre progetti dell'Asl AT entrano nella Mental Health Collection of Practices di EUREGHA, la rete europea delle autorità sanitarie regionali e locali.

La pubblicazione raccoglie 22 esperienze dedicate alla salute mentale, con l'obiettivo di favorire lo scambio di conoscenze e la collaborazione tra territori europei.

A illustrare le tre azioni astigiane a Bruxelles è stata Mara Barcella, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Persona e della Comunità, in occasione della Settimana europea delle Regioni e delle Città. La manifestazione ha ospitato un confronto promosso da EUREGHA insieme alla Commissione NAT del Comitato europeo delle Regioni e all'Ufficio regionale per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità: al centro, il passaggio dagli impegni delle politiche per la salute mentale a interventi concreti, capaci di ridurre le disuguaglianze e rafforzare l'assistenza nelle comunità.

Le tre esperienze dell'Asl AT condividono un'impostazione: riconoscere precocemente il disagio, rendere più accessibili gli interventi e costruire percorsi che mettano in relazione servizi sanitari, contesti di vita e risorse del territorio.

Prevenzione del suicidio e accesso tempestivo alle cure

Il primo progetto propone un modello di prevenzione del suicidio articolato su più livelli. Integra azioni rivolte alla comunità, accesso rapido ai servizi psicologici specialistici e interventi mirati nei contesti di maggiore vulnerabilità. L'obiettivo è intercettare precocemente le difficoltà, favorire una rapida valutazione clinica e garantire interventi tempestivi e continuità assistenziale alle persone con disagio psicologico o a rischio di suicidio.

Un percorso dedicato agli adolescenti e ai giovani adulti

Il secondo progetto riguarda lo sviluppo ad Asti di uno Youth Mental Health Hub, un servizio di intervento precoce per adolescenti e giovani adulti. Il modello mette in rete i servizi di salute mentale per adulti e minori, quelli per le dipendenze, le cure primarie, gli enti locali e le organizzazioni del territorio.

Sono previste valutazioni multidisciplinari rapide, interventi psicologici e psichiatrici e un accompagnamento nel passaggio dai servizi per minori a quelli per adulti, una fase delicata per la continuità delle cure. Il percorso comprende anche la prescrizione sociale, attraverso il collegamento con opportunità di formazione, lavoro, partecipazione e benessere offerte dalla comunità.

Il progetto punta a prevenire l'aggravarsi dei disturbi, sostenere l'inclusione sociale e ridurre gli accessi evitabili al pronto soccorso e i ricoveri. La sua realizzazione sarà accompagnata dalla valutazione degli esiti clinici e organizzativi e dei risultati riferiti dai pazienti.

La salute psicologica di chi lavora nella sanità

Il terzo programma è dedicato alla salute e alla sicurezza degli operatori della sanità pubblica, con particolare attenzione a stress, burnout e violenza sul lavoro. Il punto di partenza è un'indagine organizzativa per individuare i gruppi maggiormente esposti: nel 2025, all'Asl AT, il questionario ha coinvolto 1.400 persone, con un tasso di risposta del 65%.

Il modello prevede interventi graduati in base al rischio: formazione sulla comunicazione, sulle tecniche per disinnescare situazioni di tensione e sulla gestione dello stress; incontri di rielaborazione e supporto per le équipe coinvolte in eventi critici; valutazione clinica e sostegno individuale tempestivo per chi manifesta stress acuto o difficoltà psicologiche.

"L'inserimento nella raccolta EUREGHA porta le tre esperienze astigiane in uno spazio europeo di confronto e apprendimento reciproco. Il filo conduttore è una salute mentale sempre più vicina alle persone, capace di intervenire prima che il disagio si aggravi e di valorizzare il contributo delle comunità, accanto a quello dei servizi specialistici", commenta Giovanni Gorgoni, direttore generale ASL AT.

Redazione

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