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Attualità | 11 febbraio 2019, 17:22

Dal 19 al 23 febbraio le classi quinte dell’Istituto Enogastronomico "G. Penna" di San Damiano d’Asti partecipano ad un viaggio progetto ad Auschwitz

I giovani saranno accompagnati dai loro docenti e dai tutor dell’associazione Deina di Torino

Dal 19 al 23 febbraio le classi quinte dell’Istituto Enogastronomico "G. Penna" di San Damiano d’Asti partecipano ad un viaggio progetto ad Auschwitz

Riceviamo e pubblichiamo

La storia si ripete ma non torna mai con lo stesso volto.

Non basta una data di commemorazione, non sono sufficienti informazioni particolareggiate e forse neanche tante testimonianze. È necessario entrare dentro questo orrido incubo, viverlo da vicino, provare ad immedesimarsi nei vari ruoli; ed è quello che le classi quinte dell’Istituto Enogastronomico "G. Penna" di San Damiano d’Asti si apprestano a fare dal 19 al 23 febbraio 2019 partendo per il viaggio-progetto Promemoria_Auschwitz. Questi giovani coraggiosi e i loro docenti saranno accompagnati dai tutor dell’associazione Deina di Torino per le vie di Cracovia tra i resti dei ghetti, dei campi di concentramento, ma anche dei luoghi di salvezza, come la fabbrica di Schindler.

Questo percorso permetterà loro di misurarsi con una realtà agghiacciante e proprio lì provare a ritrovare quella profondità e quell’umanità che troppo spesso si perde di vista. Pionieri delle scuole superiori di Asti e Provincia, i ragazzi coinvolti hanno reso fieri i propri docenti, consapevoli di quanto formativa e indimenticabile sarà quest’esperienza. Il percorso proposto porta i ragazzi a toccare con mano i “luoghi del male”, a immedesimarsi nelle storie, ad approfondire la conoscenza di se stessi e delle proprie potenzialità, a comprendere l’importanza della partecipazione nella costruzione del proprio presente. Tutto ciò grazie alla figura del tutor che avrà il compito di creare la giusta coesione del gruppo (attraverso attività di group building) al fine di preparare i ragazzi ad affrontare l’esperienza insieme.

Promemoria_Auschwitz fa proprio il concetto di intelligenza emotiva di Daniel Goleman, secondo cui l’apprendimento risulta più efficace attraverso la percezione e l’elaborazione delle emozioni. Emozioni che scaturiscono dalla dimensione fortemente esperienziale del progetto, da attività e strumenti specifici (il viaggio, il teatro, la scrittura creativa, ecc.) volti a stimolare nei partecipanti immedesimazione ed empatia, ma anche dalla condivisione di uno stesso percorso con altri coetanei. Non rimane che augurare al gruppo intero buon viaggio e buona conoscenza.

Carla Camilli, docente Istituto Penna San Damiano

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