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Cultura | 19 febbraio 2019, 15:00

Ad Asti arriva Gastronomix, progetto enogastronomico con le “collisioni” culinarie tra chef piemontesi e provenienti da tutta Europa

Il Consorzio Vini DOCG Caluso, Carema e Canavese con Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio Riso di Baraggia, organizzano con Collisioni tavole rotonde, cene a tema e workshop

Caterina Andorno Maurizio Rasero Filippo Mobrici Giorgio Ferrero Bruno Violato Filippo Taricco

Caterina Andorno Maurizio Rasero Filippo Mobrici Giorgio Ferrero Bruno Violato Filippo Taricco

Non solo rockstar ma la "musica" dell'alta cucina abbinata ai grandi vini arriva anche ad Asti.

Il Festival Collisioni porta  dal 18 al 23 febbraio tra Ivrea, Vercelli e Asti i grandi cuochi europei che arriveranno per Gastronomix, iniziativa del Consorzio Vini DOCG Caluso, Carema e Canavese in collaborazione con il Consorzio Barbera D'Asti e Vini del Monferrato e con il Consorzio Riso di Baraggia, ideata dal Progetto Wine & Food di Collisioni diretto da Ian D'Agata

Come suggerisce il titolo, Gastronomix non interesserà soltanto il vino: durante l’evento si parlerà anche di food e cucina piemontese e europea, con l’idea di creare vere e proprie “collisioni” culinarie tra chef piemontesi e chef internazionali.

Numerosi saranno gli esponenti della cucina nord europea, che pochi giorni fa ha monopolizzato il podio dell’ultima edizione del Bocuse d’Or.

Filippo Taricco, patron di Collisioni, nella conferenza stampa di presentazione, introducendo l'incontro ha sottolineato che "Il Piemonte deve avere una visione più ampia. In Europa, ha aggiunto, lo Chef è la figura di riferimento per la carte dei vini e di conseguenza per gli acquisti. La cucina si sta rinnovando e gli abbinamenti con i vini adatti sono sempre più importanti".

A dimostrazione che nel campo enogastronomico e culturale si debba volare alto anche le considerazioni del sindaco di Asti Maurizio Rasero (che ha ospitato in Comune la conferenza):"Asti si candida Capitale della cultura legando l'arte all'enogastronomia. Più che mai necessaria la rete, per Gastronomx avremo produttori, chef e giornalisti da tutta Europa"

“L'altissima qualità è già stata raggiunta - sottolinea l’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero - Gastronomix offre una grande opportunità di dialogo. Ognuno nel proprio ruolo contribuisce a promuovere e diffondere la conoscenza delle nostre eccellenze agroalimentari, altrettanto fondamentale è il ruolo che svolgono i Consorzi nella promozione e nella tutela della qualità dei prodotti, sono proprio i Consorzi a dover saper raccontare il vino ai ristoratoti”.

L'evento sarà un modo per scambiarsi esperienze, approfondire la cultura del vino e del food, conoscere in profondità i grandi prodotti artigianali italiani, mescolare tradizioni e, magari, inventare nuove collaborazioni che possano oltrepassare i confini nazionali. L'evento si aprirà nel territorio del Canavese per spostarsi poi ad Asti, tra degustazioni, laboratori e cene a cura di grandi chef europei aperte al pubblico.

"Una grande occasione di visibilità internazionale per la città di Asti, culla delle tradizioni enogastronomiche piemontesi, che ospiterà grandi chef da tutta Europa con cene aperte al pubblico." commenta il Presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici che ha ricordato che finalmente l'Unione Europea ha dichiarato anche il Nizza, Docg.

In Canavese siamo davvero felici di avere questa grandissima opportunità, che per noi rappresenta un’iniziativa importante per dare visibilità internazionale al nostro lavoro” prosegue Caterina Andorno, Presidente del Consorzio Vini DOCG Caluso, Carema e Canavese, "occorre camminare insieme".

Forse raccontare il vino è più facile che raccontare il riso che sarà uno dei partner di Gastronomix. Emanuele Goio del Consorzio Riso di Baraggia ha spiegato che "si cerca di spiegare cos'è il riso e la differenza sulle infinite varietà che gli chef dovrebbero sempre specificare".

Bruno Violato dell'Associazione Albergatori e Ristoratori astigiani ha sottolineato il grande salto di qualità del Progetto.

I PROTAGONISTI

Protagonisti dell'evento saranno i grandi vini del Canavese, del  il Riso di Baraggia, unica varietà di riso italiana a vantare la denominazione di origine. L'Erbaluce di Caluso, grande bianco piemontese, vino capace di abbinarsi a piatti di cucine anche più diverse; il Carema, il rosso del Canavese(al centro di un recente interesse internazionale per l'uva nebbiolo al di là della zona delle Langhe) e i grandi rossi del Monferrato con la loro spiccata vocazione gastronomica (la Barbera d’Asti in primis, il Ruchè, il Grignolino, ma anche le Malvasie, l’Albarossa e l’Albugnano). 

Arriveranno tra il Canavese e il Monferrato nomi importanti come Christopher Haatuft, Chef norvegese fondatore della cucina neo-fiordica dell’esclusivo ristorante LYSVERKET di Bergen, circondato dai fiordi patrimonio UNESCO; Marianne Lumb, pluripremiata chef inglese reduce da Master Chef Uk, che nel suo ristorante di Notting Hill a Londra ha soddisfatto star quali Sophie Ellis Bextor, Pink Floyd, Jude Law e ha prestato servizio come chef privato per personaggi famosi come sir Elton John; la superstar della cucina danese Jeppe Foldager, medaglia d’argento al Bocuse d’Or;  Maximilian Kindel, già vincitore del premio San Pellegrino come miglior emergente nel 2018, ora Chef presso il Ristorante due Stelle Michelin FACIL nel cuore del quartiere storico di Berlino, Mitte.

Dalla Svezia Gunnar Forssell, decano della cucina svedese, medaglia d’oro presso l’Accademia di Gastronomia di Stoccolma conquistata per lo straordinario contributo alla diffusione della cucina made in Sweden in tutto il mondo, e Karl Ljung, vincitore del premio Chef Of The Year, acclamato da pubblico e critica con il suo nuovo ristorante L’AVVENTURA. Saranno presenti inoltre l'ungherese Adám Pohner, del prestigioso ristorante KISTUCSOK, che si è distinto in patria guadagnandosi il diritto di rappresentare l’Ungheria alle finali europee del Bocuse d'Or; Kristofer Josefsson, Chef acclamato dalla critica nordica, di casa presso il prestigioso WIHELM in Danimarca; lo Chef Joe Barza, presentatore del programma televisivo Top Chef in Medio Oriente; Charlie Tayler, chef londinese di cui si è occupato recentemente il Financial Times; promettenti sommelier quali Priscilla Van der Voort, già Head sommelier del ristorante Wanterproef, presso il “Bund” di The Hague (Paesi Bassi), e ancora tanti chef, giornalisti e sommelier da Polonia, Spagna e Regno Unito.

All'appuntamento non mancheranno le stelle piemontesi ed italiane, come il Due Stelle Michelin piemontese Gian Piero Vivalda; gli stellati Walter Ferretto de “Il Cascinalenuovo”, che da anni porta avanti una tradizione gastronomica che sa coniugare la grande cucina piemontese, una grande carta di Barbera D’Asti e l’innovazione; Davide Palluda, Chef del ristorante “All’Enoteca” e fondatore del Laboratorio DP. E ancora Andrea Ribaldone, de “l’Osteria l’Arborina” definito dalla Guida de l’Espresso, “miglior performance dell’anno”. Gabriele Boffa, chef del “Relais Sant’Uffizio” a Penango, reduce da esperienze in Messico, Francia e Spagna; Arcangelo Dandini, leader riconosciuto della grande Nuova Cucina Romana che rivede i classici della tradizione del Lazio in chiave moderna.

E ancora molti giornalisti internazionali del settore come Karsten Thurfjell, Penna D’Oro della Accademia Nazionale di Gastronomia in Svezia; Lars Bjerregaard firma di punta della rinomata rivista danese Gastromand, la francese Anne Reverdy redattrice di Panier de SaisonBartek Kiezun food editor di Kukbuke docente di cultura gastronomica italiana in Polonia, Eric Riewer, giornalista con collaborazioni, tra gli altri, con Le Monde, La Revue du Vin de France e la rivista di enogastronomia Gault & Millau.

IL PROGRAMMA

Il 20 e il 21 di febbraio l'appuntamento si sposterà nel Monferrato, al Castello di Costigliole d’Asti. Qui il programma prevede due giornate di tavole rotondee think-tank dove chef, sommelier e giornalisti food&wine avranno l'occasione di presentare il proprio percorso e il proprio lavoro e di scoprire i grandi vini del Monferrato e del Canavese in abbinamento ai prodotti piemontesi.  

La sera ci si sposterà in alcuni locali storici di Asti, grazie alla partnership con L’Associazione Ristoratori e Albergatori Astigiani, per proseguire con attività di educational e cooking-lab, che vedranno chef del territorio cimentarsi in lezioni e tavole rotonde con gli chef internazionali, il tutto  all’Enoteca La Buta e la adiacente Osteria il Podestà.

Al centro dei laboratori, delle masterclass e delle cene i grandi vini del Monferrato, con la loro altissima vocazione gastronomica e la loro versatilità in tavola, dalla padrona di casa, la Barbera d'Asti, al Grignolino, il Ruchè, l'Albarossa. Si approfondiranno anche l'Albugnano e le Malvasie, vini capaci di dialogare con tradizioni gastronomiche anche lontane da quella italiana, come dimostra il loro successo nel mondo.

LE CENE

Infine, nelle serate di venerdì 22 e sabato 23 febbraio, sono previste due cene tematiche aperte al pubblico su prenotazione.

Venerdì 22 febbraio presso il ristorante L’Angolo del Beato nel centro della città di Asti, Gunnar Forssell, il decano della cucina nordica e già Chef of the Year nel 2014, presenterà una cena tradizionale svedese in abbinamento ai grandi vini del Monferrato (la cena avrà un costo di 60€).

Sabato 23 sarà di scena al ristorante stellato Ca’ Vittoria di Tigliole d’Asti lo Chef inglese Charlie Tayler, di cui ha avuto modo di occuparsi recentemente anche il Financial Times, ora all'esclusivo Ristorante Alyn Williams nel cuore del ricco quartiere di Mayfair a Londra (la cena avrà un costo di 65€).

I prezzi delle cene (60 e 65 euro) saranno comprensivi dei vini grazie alla collaborazione con il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio Vini DOCG Caluso, Carema e Canavese.

Betty Martinelli

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