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Attualità | 02 dicembre 2019, 12:27

Partecipare è vincere. Presentato il programma delle manifestazioni di Asti e provincia, in occasione della maratona televisiva Telethon

Sulle reti Rai da domenica 15 a sabato 21. Nelle piazze astigiane, banchetti informativi ed eventi dal 13 al 22 dicembre

La conferenza stampa di presentazione

La conferenza stampa di presentazione

601.025,30 euro raccolti nel 2018, circa 50mila nella provincia di Asti.

Una nuova sfida attende Telethon, creata in Italia nel 1990 da Susanna Agnelli per finanziare progetti di studio sulle malattie genetiche rare.

Se la ricerca è fondamentale, Telethon negli anni ha cercato non solo di raccogliere fondi ma di dare risposte a malattie che, a causa della loro rarità, sono dimenticate, trascurate dai grandi investimenti pubblici e industriali.

Questa mattina in una conferenza stampa ad Asti, a Palazzo Mazzetti, è stata presentata l'edizione 2019 degli eventi astigiani nell’ambito della raccolta fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche, che si svolgerà in occasione della maratona televisiva Telethon, in onda sulle reti Rai da domenica 15 a sabato 21 dicembre. Gli eventi ravviveranno Asti e provincia durante l’intero mese di dicembre.

Era presente il coordinatore astigiano, Renato Dutto con il presidente della Fondazione Cr Asti, Mario Sacco,l'assessore alle Politiche sociali Mariangela Cotto, il sindaco Maurizio Rasero.

Ospiti speciali Eleonora Zollo vice coordinatrice Telethon e la ricercatrice Antonia Follenzi, vincitrice di uno dei progetti  finanziati da Telethon 2019, coordina un progetto sull’emofilia A.

Il suo team del Dipartimento di Scienze della Salute di Novara, cui prenderà parte anche  il gruppo di Salvatore Oliviero del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia del Sistema dell’Università di Torino è, appunto dedicato all’emofilia A, malattia genetica dovuta a un difetto in uno dei fattori coinvolti nel processo della coagulazione del sangue e che si traduce nella tendenza a sviluppare emorragie, sia esterne che interne.

CHI È ANTONIA FOLLENZI

Nata nel 1966 a Cerignola (FG), Antonia Follenzi si è laureata in Medicina e chirurgia presso l’Università di Torino, dove si è anche specializzata in Patologia clinica. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Oncologia umana, ha fatto alcune esperienze all’estero (Israele e Stati Uniti).Attualmente Antonia Follenzi lavora presso l’Università del Piemonte Orientale e insegna presso la facoltà di Medicina e chirurgia in qualità di ricercatore confermato di Istologia. Antonia Follenzi si occupa di medicina rigenerativa e in particolare di terapia cellulare e genica dell’emofilia A. Ha dimostrato che il fattore VIII della coagulazione è prodotto non solo dagli epatociti (le cellule proprie del fegato) ma anche dalle cellule endoteliali che formano le pareti dei vasi sanguigni del nostro corpo.

"Investire nella ricerca è fondamentale e l'impegno di Telethon a raccogliere fondi è importantissimo - ha spiegato il presidente Mario Sacco - si fa rete con tutte le istituzioni". A confermarlo le tante associazioni di volontariato presenti questa mattina e le parole dell'assessore Cotto:"I volontari investono in solidarietà".

La professoressa Follenzi ha spiegato brevemente la sua ricerca sull'emofilia A. "Sono tornata dagli Stati Uniti perché ho vinto il bando di Telethon, in Italia ci sono bravissimi ricercatori che stanno facendo molto. Grazie a Telethon per aver finanziato la nostra ricerca che potrà salvare tante vite".

Eleonora Zollo che sperimenta sulla sua pelle i progressi della ricerca, è affetta infatti da atrofia muscolare spinale, ha invitato le persone a conoscere le tante attività sul territorio."Dietro la ricerca ci sono le persone - ha spiegato - io sto vivendo sulla mia pelle i progressi, ho avuto dei miglioramenti. QUest'anno saremo presenti in corso Alfieri e in tutta la provincia il 13,14, 15, 21 e il 22 dicembre. Venite per conoscere ciò che si fa".

Betty Martinelli

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