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Cultura e tempo libero | 10 dicembre 2019, 08:47

Al Castello di Cisterna presentazione del periodico "Picchio verde"

"Quale futuro per i paesaggi del Nord Astigiano?"

Al Castello di Cisterna presentazione del periodico "Picchio verde"

Nei giorni scorsi si sono conclusi gli incontri del 2019 organizzati al Castello di Cisterna d’Asti. Sabato 7 dicembre, si è tenuto l’incontro “Quale futuro per i paesaggi del nord astigiano?” per la presentazione del n°6 del periodico “Picchio Verde”.

L’iniziativa è stata organizzata dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano d’Asti con Museo Arti e Mestieri di un Tempo e Comune di Cisterna d’ Asti, Fra Production spa, Cantine Povero distribuzione srl, Israt e Aimc di Asti.

L’ultimo numero della rivista contiene articoli di: Dario Rei, Marco Devecchi, Giovanni Donato, Enrico Ercole, Emilio Lombardi, Giorgio Parena, Tiziana Mo. Le foto sono di: Francesca Berzano, Franco Correggia, Alessandro Crivello, Stefano Marin, Silvana Parena.

In apertura, gli organizzatori hanno voluto ringraziare pubblicamente la dott.ssa Nicoletta Fasano e il dott. Mario Renosio dell’ Israt per l’infaticabile lavoro di recupero della memoria del territorio tramite l’Israt che, in questi giorni, vive momenti di grande difficoltà.

Durante l’incontro sono intervenuti Franco Correggia, Alberto Guggino e Marco Devecchi.

A introdurre il pomeriggio, Daniela Parena che sottolineato come la rivista si ponga l’ obiettivo di discutere e riflettere sul paesaggio che non ha bisogno di tante parole ma di fatti concreti.


Franco Correggia svolge attività di consulenza tecnico-scientifica per istituti e centri di ricerca del settore biologico, eco-ambientale e biomedico. Naturalista, saggista ed esperto di dinamiche dei sistemi complessi, collabora attualmente a progetti di ricerca internazionali in ambito scientifico. Ha tenuto lezioni, conferenze e seminari presso diverse università italiane e straniere. È referente dell’agenzia internazionale Ager, collaboratore della Scuola di Biodiversità del Polo Universitario Astigiano, membro della Rete Floristica Piemontese, presidente dell’Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie, membro del Comitato Scientifico di Pro-Natura Piemonte, componente del Consiglio Direttivo dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano, curatore della collana editoriale I Quaderni di Muscandia.

Alberto Guggino, nel suo intervento, ha illustrato la struttura della rivista. Guggino è stato manager di una multinazionale del settore automotive, per 5 anni nel comitato direttivo della divisione italiana. Oggi, si definisce "diversamente occupato", vive in una casa passiva indipendente dal punto di vista energetico, da 7 anni è ricercatore indipendente di nuovi modelli economici sistemici e sostenibili. Dal 2016 è Presidente dell'associazione di promozione sociale CioCheVale.

Come ha sottolineato il prof. De Vecchi, "il paesaggio è identificativo di una comunità. Purtroppo, gli esodi verso le città, hanno determinato la perdita della sapienza contadina che tutelava i luoghi e la loro specificità. Era una cultura che si era costruita nel corso di millenni insieme alla consapevolezza di ciò che si poteva o non poteva fare del territorio. Era la coscienza del limite che, purtroppo, è scomparsa ma bisogna lavorare per recuperla perché proprio quella sapienza antica è la chiave per aprire la porta del futuro".

Comunicato stampa

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