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Attualità | 11 dicembre 2019, 07:20

Le sardine astigiane ieri hanno fatto le "prove" a Torino

Dopo il partecipatissimo incontro di Torino, l'appuntamento sarà ad Asti, in piazza Medici, sabato alle 17.30

La piazza di Torino

La piazza di Torino

Ieri sera partecipatissima manifestazione delle Sardine a Torino. Circa 40mila i partecipanti. "Ci basta trovarci - hanno dichiarato - Ci sono tanti giovani con cui ci confrontiamo quotidianamente: da questa contaminazione sono nate nuove idee, penso possa continuare in qualcosa di più importante per la società e per la politica. Saranno i ragazzi che andranno a Roma e continueranno in questo gesto che è iniziato".

Non sono mancate anche le Sardine astigiane, in vista dell'appuntamento di sabato in piazza Medici alle 17.30. In tanti sono partiti da Asti per raggiungere i "colleghi" a Torino, senza striscioni o bandiere per questo movimento partito da 4 giovani a Bologna.

Il gruppo facebook astigiano fondato da Marco Perello ha superato le 2000 persone in pochi giorni.

IL VIDEO DI TORINO

ASTI ASPETTA TUTTO SABATO ALLE 17.30 IN PIAZZA MEDICI

Marco Perello, il fondatore, torinese, impiegato in Comdata e sindacalista, vive ad Asti da circa un anno. La sua chiamata alla mobilitazione, ispirata dalla piazza bolognese, ha trovato terreno fertile anche nella sua nuova città.

Durante la riunione per decidere il flash mob sono state messe a punto le linee di azione per partecipare insieme alla piazza delle “Sardine” di Torino. La questura ha già concesso i permessi per l'occupazione di piazza Medici e i preparativi per coinvolgere le sardine sono in corso.

Un'Italia antifascista e antirazzista

Sono soddisfatto della velocità con cui si stanno muovendo le cose – dichiara Marco Perello – il fatto che anche ad Asti ci siano persone che si riconoscono nei principi delle Sardine e che si stanno ritrovando per dimostrarli “fisicamente” scendendo in piazza, mi fa ben sperare per il futuro. Il movimento è apartitico ma assolutamente “politico”. Siamo cittadini che si riconoscono nei valori della nostra bella e sempre attuale Costituzione. Vogliamo un'Italia antifascista, antirazzista e diciamo no a tutte le forme di violenza, xenofobia, bullismo e omofobia. Siamo per un paese plurale e chiediamo alla politica, che in questi anni stenta a rendersene conto, di tornare a fare il suo mestiere: cercare soluzioni ai problemi sempre più complessi che dovremo affrontare. Con il nostro contributo, inoltre, contrastiamo la narrazione dell'odio che stava dilagando quasi senza opposizione perché non ci riconosciamo in una società incattivita, diseguale e sovranista. Aspettiamo tutti in piazza, il luogo dove, da sempre, le idee si incontrano e si manifestano nella migliore tradizione della democrazia”.

Betty Martinelli

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