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Politica | 22 gennaio 2020, 19:00

Di Maio dice addio alla leadership del Movimento 5 Stelle: le reazioni dei pentastellati astigiani

"Sotto la guida di Di Maio il Movimento ha perso i legami con i territori". Giudizio unanime del Movimento 5 Stelle di Asti

Di Maio dice addio alla leadership del Movimento 5 Stelle: le reazioni dei pentastellati astigiani

Dimissioni "irrevocabili" per Luigi Di Maio, che oggi pomeriggio ha ufficialmente lasciato la leadership del Movimento 5 Stelle.

"Ho portato a termine il mio compito. Serve essere presenti sul territorio. Ho lottato fino all'ultimo. Farò e faremo tesoro di questa esperienza. Stare al Governo richiede essere sicuri di se stessi. Il Movimento 5 Stelle non può essere giudicato per venti mesi di Governo: dobbiamo pretendere di essere valutati dopo i cinque anni di legislatura. Il Governo deve andare avanti e i risultati si vedranno", ha affermato l'ex guida del Movimento 5 Stelle.

Una decisione importante, che ha scatenato le reazioni del Movimento 5 Stelle di Asti. Ecco cosa ne pensano i "nostri" pentastellati. 

"Gratitudine, stima, ma dopo la campagna elettorale siamo rimasti soli"

Massimo Cerruti, consigliere comunale e già candidato sindaco di Asti, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale: "Parlando di Luigi devo prima di tutto esprimere riconoscenza per il supporto che mi ha dato nel corso della campagna elettorale del 2017. Ha creduto in me al punto da venire qui ad Asti due volte in cinque giorni. Sono riconoscente per la sua stima nei miei confronti e non posso che esprimere gratitudine. Lo stimo per quello che ha dato al Movimento: taglio di vitalizi, reddito di cittadinanza e molti risultati portati avanti con fatica. Sotto la guida di Di Maio, però, il Movimento si è preoccupato troppo dei cittadini, troppo poco per il Movimento stesso. Questo può essere interpretato anche come un complimento: ma di fatto si è un po' trascurata l'organizzazione interna del Movimento. Dopo la campagna elettorale mi sono sentito solo, non più appoggiato come prima. Ha abbandonato i territori a loro stessi. Mi auguro che le sue dimissioni siano l'inizio di una riorganizzazione vera, perché ne abbiamo davvero bisogno e personalmente ne ho sentito la mancanza in questo periodo".

"Questa sua doppia veste di Ministro e guida non ha funzionato"

Il consigliere comunale Giorgio Spata: "Questa doppia funzione non ha funzionato per niente, soprattutto nella sua figura di Ministro degli Esteri. Di Maio ha esercitato bene i suoi compiti, ma bisogna che si torni sul territorio. Non può fare tutto da solo. Abbiamo sentito un certo distacco: Governo, vuoto e poi noi. È mancata una colonna vertebrale, un qualcosa che unisca la testa al corpo. Fare il Ministro e insieme anche il leader politico è molto salviniano: o fai una cosa o fai l'altra. Qui ad Asti abbiamo una forma diretta di contatto col mondo, mentre a livello nazionale è molto difficile interloquire con un 5 Stelle. Questo non è un fallimento di Di Maio: ha sbagliato tante cose, ma non si possono dare a lui tutte le colpe. Bisogna capire che la cosa è troppo grossa: lo è stata per lui, lo sarebbe per chiunque. Perdendo la presenza sui territori, il Movimento si è un po' arroccato, senza più avere il contatto diretto con la gente. Di Maio con le sue dimissioni ha voluto dare magari una spinta in più alla campagna elettorale".

"Dimissioni giuste per il principio degli oneri e onori"

L'avvocato Alberto Pasta, legale del M5S Asti : "Credo che sia giusto dimettersi, per un principio che dovrebbe valere sempre, ovvero quello degli oneri e onori. Bisogna essere responsabili: se si è responsabili di una serie di insuccessi, ci si tira indietro. Forse avrebbe dovuto farlo prima, ma la cosa importante è che lo abbia fatto. Rispetto questa decisione e sono d'accordo. Dimettersi a pochi giorni dalle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria potrebbe essere visto come un atto di coraggio. L'errore più grande che ha commesso Di Maio a mio avviso è la mancata organizzazione del Movimento a livello territoriale. Il Movimento ha potenzialità enormi, ma deve essere sul territorio. Questo è un po' un comune sentire nel Movimento 5 Stelle. Facciamo politica facendo salti mortali, non ricevendo aiuti: ma la politica fatta bene costa, non possiamo nascondercelo".

Elisabetta Testa, Gabriele Massaro

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