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Agricoltura | 21 febbraio 2020, 13:57

Grande successo per la tre giorni svedese dei rossi del Monferrato e dei formaggi piemontesi

I rossi del Monferrato si sposano perfettamente alla cucina svedese. È un incontro magico”, ha affermato un giornalista e scrittore gastronomico celebre nel Paese

Grande successo per la tre giorni svedese dei rossi del Monferrato e dei formaggi piemontesi

“La Barbera d’Asti, con la sua brillante acidità che la rende perfetta per la cucina locale, l’altissima qualità dei formaggi Piemontesi, in un Paese dove il formaggio è tra gli alimenti più amati e le denominazioni vinicole meno note, come il Ruchè, per un pubblico sempre più curioso di ricercate novità, sono state le protagoniste perfette per portare un tocco di novità tutta Italiana al panorama svedese”. Questo il commento di Robert Rask, importatore di vini di alta qualità, che martedì scorso, 18 febbraio, ha avuto modo di partecipare, insieme ad altri oltre 100 professionisti locali, a Stoccolma, all’evento E4quality, realizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato in collaborazione con Assopiemonte DOP e IGP.

L’evento di questi giorni, in Svezia, ha rappresentato un punto di arrivo davvero importante - commenta il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici - una chiusura del cerchio, che ci ha permesso di verificare il lavoro svolto in quest’annualità con il progetto E4Quality e di prepararci al meglio per il grande incoming in programma a maggio, proprio per i professionisti dei paesi target: non solo Svezia, dunque, ma anche Danimarca e Germania”.

Il ristorante W by Wijnjas, venue centrale dell’evento, ha visto riunite le maggiori personalità del vino e della gastronomia della capitale svedese. Ad ognuno dei due momenti di masterclass, l’una dedicata al Monferrato, con le sue denominazioni vinicole, e l’altra ai formaggi DOP piemontesi, hanno partecipato oltre 50 professionisti, tra proprietari di ristoranti e delicatessen, importatori di vino e food, buyer per grandi catene, giornalisti, distributori.

La giornata è iniziata con una lezione da parte di Michael Palij, Master of Wine canadese, che ha trasmesso nella sua lezione non solo la sua ventennale esperienza nelle più importanti case di import e nel campo editoriale, ma soprattutto il suo grande amore per i vini italiani. “Cosi come i turisti vengono in Italia per vedere non solamente Firenze o Venezia, ma Roma, Napoli, Milano, la Sicilia, il Trentino, il Piemonte, la Sardegna, così gli appassionati di vino trovano nel Bel Paese la ricchezza della sua varietà: dal Sangiovese alla Schiava, dal Nerello alla Barbera dall’Amarone al Ruchè, questa è la sua bellissima ricchezza e il motivo per cui, se siamo bravi a trasmetterla, il mondo avrà sempre una scusa per scoprire qualcosa di più di questo affascinante Paese”.

Durante la masterclass dedicata al formaggio, è stato invece invitato a intervenire il giornalista, speaker radiofonico e scrittore gastronomico Karsten Thrufjell, che ha arricchito le spiegazioni tecniche delle DOP degustate con un’analisi accurata del mercato locale e delle sue prospettive, partendo dal fatto che non esiste, in Svezia, un formaggio che non sia apprezzato, se di buona qualità, e che sicuramente i prodotti piemontesi possono trovare facilmente il loro posizionamento nella più alta gastronomia e ristorazione. Ai momenti più didattici, si è accostata invece la parte più promozionale e comunicativa: un walk-around tasting aperto sia a professionisti che al pubblico, durante i quali i produttori presenti, 13 aziende di vino e 5 di formaggio, hanno avuto la possibilità di far degustare il loro portfolio ad un pubblico ampio e variegato di operatori, ma anche di wine-lovers. L’evento ha raccolto in sole due ore oltre 150 presenze, a dimostrazione di come si stia formando rapidamente, in Svezia, un pubblico interessato, curioso e appassionato.

Tra gli ospiti presenti durante la giornata, e alle cene tematiche realizzate presso la venue e presso il Best Western and Hotel, il giornalista Anders Röttorp, il Sommelier del Restaurang Akademien Jan Rosborn, gli importatori Isabella Ankarberg (Johan Lidby Vinhandel), Gerard Higgins (Pernod Ricard), Daniel Pasalic (Wine partners) e ancora, il buyer di formaggi all’ICA, Jan Ljungblom, Calle Härstam del cheese shop “Fromageriet” e tanti altri.

E proprio per andare a studiare, comprendere e influenzare il mercato locale, l’evento si è composto, nello stile ormai del format E4Quality, di una sezione “maps”: appuntamenti nelle attività chiave dell’enogastronomia di Stoccolma. I produttori e i rappresentanti istituzionali hanno potuto incontrare direttamente gli Head Manager, proprietari e responsabili di ristoranti, supermarket e shop per farsi raccontare e scambiare idee sui trend locali, le strategie e le criticità, e per impostare percorsi futuri di comunicazione, promozione e inserimento nel mercato.

I produttori di vino sono stati accolti direttamente nello store principale del Systembolaget (il Monopolio svedese) di Stoccolma, dove sono state esposte potenzialità e criticità del sistema svedese, quali la tassativa “neutralità” degli operatori nella promozione dei vini, le strategie e i procedimenti di inserimento nei diversi programmi degli store, la sensibilità a determinati dettagli quali prezzo e la adesione ad una serie di regole di produzione europee. A seguire una tavola rotonda con i produttori del Monferrato, moderata dall’importatore Daniel Esberg, proprietario del piccolo import di nicchia DeliqAB e otto colleghi chiamati per l’occasione. In un’atmosfera informale, produttori e importatori si sono confrontati su tematiche quali l’introduzione e l’interesse del mercato per regioni vinicole meno famose e conosciute.

“Il mercato è curioso” afferma Robert Rask, proprietario di un’azienda di import nella capitale, “perché i giovani si stanno appassionando e formando”. “Sono convinto, ad esempio, che il Nizza DOCG diventerà il nuovo Chianti Classico” Afferma infatti Daniel Esberg “un vino perfetto di altissima qualità. Gli importatori svedesi dovranno saper cogliere il momento”. Conferma il collega Viktor, “le piccole realità vinicole, le denominazioni meno note, ora sono ricercate, anche a prezzi medio alti, a patto che i vini siano comunque accessibili a questo pubblico giovane, curioso e anche desideroso di storytelling”. Infatti è riscontrato che i prodotti che possono vantare una storia, una tradizione di qualità, sono più e più richiesti.

I produttori di formaggio hanno avuto la possibilità di visitare la “triade degli importatori di Stoccolma”: GastroImport, che copre anche Norvegia e Danimarca, Wijnjas, con il buyer Mats Karlsson, e Italiana Food Selection, accolti dal proprietario Claudio Hjort. Interessante imparare le abitudini di consumo del pubblico svedese, che, mentre durante la settimana preferisce prodotti soprattutto locali, nel weekend ama invece sperimentare accostamenti curiosi e esotici, tra formaggi internazionali e i vini da tutto il mondo che hanno a disposizione grazie al ricchissimo portfolio degli store del Systembolaget.

La promozione dei prodotti risulta un aspetto sempre determinante anche per gli importatori stessi, che sono soliti organizzare momenti di degustazione per presentare il loro portfolio a pubblico e a clienti privati. Anche qui, come già nel vino, fondamentale lo storytelling: il pubblico è interessato e curioso, apprezza la qualità e i produttori piccoli d’eccellenza, che gli importatori si trovano quasi a contendersi per mantenere l’unicità dell’offerta.

Infatti, E4Quality ha deciso di portare la promozione delle DOP d’eccellenza protagoniste del progetto in uno dei supermercati di più alta gamma dell’intera Svezia. Grazie al buyer e manager del locale, Jörgen Larsson, Sabis Faltoversten ha proposto per un intero pomeriggio in assaggio i prodotti d’eccellenza dal Piemonte, riscuotendo un grande interesse del pubblico, in quanto nessuna delle due DOP è particolarmente presente al momento sul mercato svedese.

A concludere l’evento, una gita “fuori porta”: l’intero gruppo di produttori e rappresentanti del Consorzio è infatti stato ospitato, a Uppsala, presso lo Stallet: uno Chalet esclusivo della Sommelier, educatrice e event planner Kaija e del marito Rolf Carlsson, proprietario di una catena di megastore svedesi. La coppia, ha ospitato i produttori per un momento di walk-around tasting con professionisti locali, abbinato ad un laboratorio di wine&food-pairing tra piatti svedesi, vini del Monferrato e ingredienti di qualità tra cui gli stessi formaggi piemontesi.

Non per nulla, come commenta lo stesso Karsten Thurfjell, “I rossi del Monferrato si sposano perfettamente alla cucina svedese. È un incontro magico”. L’evento si è così concluso con un inno a due culture, quella italiana e quella svedese, tanto diverse quanto di perfetto abbinamento, accomunate dal loro entusiasmo, dall’ospitalità e dall’attenzione al gusto e alla qualità.

Comunicato stampa

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