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Attualità | 26 febbraio 2020, 13:33

Coronavirus: intervista ad un cameriere dell’hotel di Alassio in quarantena dopo un caso di contagio [VIDEO]

All’interno della struttura, nella quale alloggia anche una comitiva di anziani astigiani, si passano le ore guardando tv, cellulari e tablet per avere notizie sulla situazione

Coronavirus: intervista ad un cameriere dell’hotel di Alassio in quarantena dopo un caso di contagio [VIDEO]

Sono tutti in quarantena, confinati all’interno degli alberghi ‘Bel Sit’ e ‘Al Mare’, clienti - tra cui una comitiva di 34 anziani astigiani che stavano partecipando a un soggiorno marino organizzato dalla Provincia di Asti (CLICCA QUI per leggere l'articolo) e dipendenti delle due strutture alberghiere dove si trovano le comitive di cui faceva parte la donna di 72 anni, lombarda, che ha contratto il Coronavirus e che è la prima paziente ‘ligure’ scoperta.

Ovviamente i contatti con l’esterno sono assolutamente vietati e, nelle strutture vengono portati solo i pasti da ieri, con personale che ha assunto le protezioni necessarie per evitare il contagio. All’interno le ore si passano guardando la televisione e, soprattutto, cellulari e tablet per avere notizie sulla situazione del virus. Si può rimanere in contatto con amici e parenti grazie ai telefonini e, proprio così abbiamo raggiunto Alber Baca, un cameriere dell’hotel ‘Bel Sit’.

Alber ha raccontato come ha trascorso le ultime ore: “Quando ci hanno detto che il tampone era negativo ci sono stati gli applausi di tutti ma, quando invece è arrivata la notizia contraria, siamo andati tutti in ansia e tutti sono stati bloccati. Anche per noi che, dopo essere stati con i clienti al ristoranti, abbiamo continuato a fare la nostra vita con i normali contatti”.


Come hai trascorso la notte: “Totalmente in bianco mentre ora i clienti sono tutti nelle rispettive stanze, ma vogliono ovviamente conoscere ovviamente le condizioni della donna. Noi non possiamo uscire dalle nostra camere mentre i clienti girano per i corridoi. Ora stiamo attendendo il pranzo dopo i panini che ci hanno portato ieri anche se l’agitazione e l’ansia sono palpabili”.

LA CONSEGNA DEI PASTI AGLI ALBERGHI IN QUARANTENA

Roberto Vassallo e Mattia Pastorino

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