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Cronaca | 01 luglio 2019, 08:56

Oggi giudizio direttissimo per l'uomo che sabato sera ha tenuto in scacco per oltre due ore le Forze dell'ordine

L'uomo, 37 anni, deve rispondere di minacce e resistenza a pubblico ufficiale

Un momento concitato di sabato sera

Un momento concitato di sabato sera

Si terrà oggi il processo per direttissima nei confronti di Guido Iaquinta, 37anni, accusato di resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

I fatti si riferiscono a sabato scorso, quando l’uomo, in stato di evidente alterazione aveva, in corso Alfieri, insolentito, nell’ambito della “Notte bianca”, una giovane donna ivoriana.

Qualcuno riferisce le abbia “aizzato” contro il suo pitbull. “N*** di m*** stai ferma – avrebbe detto - o ti faccio mordere dal cane”, mentre l’animale si limitava ad abbaiare.

Sta di fatto che la donna ha riportato leggere ferite ad un braccio. La situazione si è surriscaldata e qualcuno ha chiamato i carabinieri, ma all’arrivo del Nucleo operativo radiomobile, l’uomo, ha iniziato ad insultare pesantemente anche loro. I carabinieri hanno arrestato Iaquinta e il pm di turno, ha disposto per lui i domiciliari in via Arò, dove vive con la compagna incinta e il cane gli è stato restituito (ci vorrà poi una valutazione dei veterinari della Asl). La polizia municipale però, ha chiamato l’Asp che ha predisposto l’arrivo dell’accalappiacani e il cane è stato portato via.

A quel punto l’uomo ha iniziato a dare in escandescenze, uscendo sul cornicione della casa, minacciando di buttarsi di sotto e chiedendo che gli fosse restituito l'animale. Una “trattativa” durata a lungo, con l’intervento anche della polizia che ha restituito nuovamente il cane, mentre i vigili del fuoco predisponevano appositi materassi sui quali alla fine l’uomo è atterrato, non riportando lesioni. Per lui un piantonamento in ospedale dove è stato accompagnato in attesa del processo per direttissima

Il cane ora è regolarmente in casa con la compagna dell'uomo e un altro pitbull.

Betty Martinelli

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