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Economia e lavoro | 11 luglio 2019, 07:00

Asti e Monferrato, ecco cosa non bisogna perdersi

Sono tantissime le persone che sono abituate a viaggiare alla scoperta di un gran numero di territori che fanno parte della nostra splendida penisola.

Asti e Monferrato, ecco cosa non bisogna perdersi

Sono tantissime le persone che sono abituate a viaggiare alla scoperta di un gran numero di territori che fanno parte della nostra splendida penisola. A volte, in effetti, capita di voler andare fino in capo al mondo, per poi accorgersi di non conoscere minimamente le bellezze paesaggistiche e culturali che si trovano in Italia, a due passi da noi.

Il Piemonte, in modo particolare, è un vero e proprio concentrato di tradizioni, storia, arte e cultura e trova in Asti, tra le varie città, uno di quei luoghi tutti da scoprire e da ammirare. Capita spesso di passare da queste zone, che si identificano sostanzialmente con la parte centrale delle colline del Monferrato, anche per motivi di lavoro e di voler soggiornare da queste parti, magari dedicando una parte della giornata ad attività turistiche e la serata al divertimento, dando un’occhiata agli annunci escort Asti.

Il centro storico di Asti

Uno dei vantaggi derivanti dalla visita del centro storico di questa cittadina piemontese è sicuramente legato al fatto che si può visitare agevolmente in poche ore direttamente a piedi. Il consiglio migliore, per tutti coloro che arrivano in auto, è quello di lasciare la macchina presso il parcheggio gratuito che si trova in Piazza Campo del Palio. A partire da tale parcheggio, si può cominciare la visita della città, optando subito per una fermata presso Piazza Vittorio Alfieri, che si raggiunge a piedi. Tra le principali caratteristiche di questa piazza troviamo indubbiamente il fatto di avere una forma triangolare e poi per ospitare il celebre Palio, così come il bellissimo monumento che è dedicato a Vittorio Alfieri.

La via più importante per tutti coloro che sono amanti dello Shopping è rappresentata da Corso Vittorio Alfieri. Uno dei migliori suggerimenti da seguire è quello di fare una capatina presso la ben nota e storica Pasticceria Giordanino, che offre delle torte tipiche, ma che permette di ammirare anche dei meravigliosi arredi in stile liberty.

Per arrivare in Piazza San Secondo, la distanza è veramente ridotta all’osso: qui si può ammirare la Collegiata di San Secondo, che è stata realizzata proprio nel luogo esatto in cui si verificò il martirio di San Secondo, ovvero il Santo Patrono della città astigiana. Non si è riuscito a capire quale sia l’anno di realizzazione della struttura, visto che oggi dei resti visibili troviamo solo una porzione della cripta e il campanile. I lavori della chiesa gotica, invece, presero il via nel corso del 1256 e proseguirono per ben più di duecento anni. Qui si possono ammirare i drappi del Palio che, con cadenza annuale, vengono offerti in voto al Santo Patrono.

La Torre Troyana

Si tratta di una struttura che rappresenta uno dei simboli di questa città e che viene chiamata anche “Torre dell’Orologio”. Tra le principali caratteristiche troviamo indubbiamente l’altezza: il fatto di essere alta ben 44 metri rende questa torre una delle più imponenti nel corso del Medioevo e, senza ombra di dubbio, è anche una di quelle che si sono conservate meglio nonostante il passare dei secoli, visto che buona parte delle torri che furono realizzate in epoca medievale vennero abbattute nei secoli successivi, piuttosto che furono abbassate e poi inglobate in altri edifici.

Questa torre, invece, venne realizzata nel corso del XIII secolo: in prima battuta, era parte dell’abitazione in cui viveva la famiglia Troya, da cui ha ripreso il nome, e solo in seguito venne montata la campana civica, che aveva il compito di segnare l’ora e la struttura cominciò ad essere teatro di altri eventi che avevano risalto e interesse in tutta la città. Da notare come, oggigiorno, la torre sia tranquillamente visitabile dietro acquisto di apposito biglietto.

Richy Garino

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