/ Cronaca

Cronaca | 20 dicembre 2019, 11:59

Cirio: "Sono allibito dall'arresto di Rosso. La mafia è il nostro nemico, il male assoluto"

Dal carcere, l'ormai ex assessore ha fatto pervenire una lettera di dimissioni, ma il governatore aveva già fatto predisporre la revoca dei suoi incarichi

Rosso e il governatore Cirio immortalati nel corso di un'iniziativa della giunta

Rosso e il governatore Cirio immortalati nel corso di un'iniziativa della giunta

“Sono allibito per quanto accaduto. Un'accusa di questo tipo è la peggiore per chi vuole rappresentare le istituzioni ed è totalmente incompatibile con il nostro modo di vedere la vita e l’impegno politico".

È questo il primo commento politico del Presidente della Regione Alberto Cirio sull'arresto dell'assessore regionale alla Legalità Roberto Rosso da parte della Guardia di Finanza, con l'accusa di voto di scambio politico-mafioso. 

Dal carcere Rosso ha fatto pervenire al governatore la lettera di dimissioni dall'incarico. Una rinuncia prontamente accettato da Cirio, che aveva già fatto "predisporre la sua revoca non appena verificata la notizia appresa dalla stampa". "Come governo regionale, infatti, non possiamo accettare che esista alcuna ombra e più che mai su un tema come quello della lotta alla mafia e alla criminalità, che sono per noi un principio irrinunciabile e per il quale abbiamo voluto costituire per la prima volta in Piemonte una specifica Commissione permanente sulla Legalità. La mafia è il nemico, il male assoluto. E questo deve averlo ben chiaro chiunque voglia governare con me il Piemonte”.

Cinzia Gatti

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium