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Eventi | 24 gennaio 2020, 14:48

Lo spettacolo "Il nostro nome...donne" riempie il Teatro Alfieri

Giovedì scorso un appuntamento per riflettere sulla violenza di genere

Lo spettacolo "Il nostro nome...donne" riempie il Teatro Alfieri

La mattinata di sensibilizzazione sulla tematica del contrasto alla violenza di genere, promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Città di Asti e dalla Commissione Comunale Pari Opportunità, ha visto un teatro Alfieri gremito di studenti attenti e silenziosi, coinvolti dall’atmosfera creata dalla performance teatrale “Il nostro nome…donne”.

Sul palco, protagoniste dello spettacolo, alcune componenti della Commissione Pari Opportunità che, dirette dal regista Alessio Bertoli, si sono messe in gioco in prima persona, portando un messaggio di impegno e di contrasto alla violenza in tutte le sue forme, alle studentesse e agli studenti presenti.

Presenti all’evento 300 studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città tra cui l’Istituto Giobert, il Quintino Sella, il Castigliano, il Penna e anche una classe del Centro di Formazione Enaip.

L’importanza della tematica trattata e la forza dei testi teatrali proposti ha fatto sì che in sala regnassero il silenzio e la partecipazione, segnale che il tema del contrasto alla violenza non solo è attuale ma risulta di grande interesse e stimola dibattiti partecipati.

Interpreti speciali, “prestati” allo spettacolo teatrale, gli assessori Elisa Pietragalla e Gianfranco Imerito che, attori per un giorno, si sono calati nei panni dei personaggi appoggiando l’iniziativa e sottolineando l’importanza di diffondere sempre più la tematica del contrasto alla violenza di genere.

La presidente della Commissione Pari Opportunità Nadia Miletto, al termine della performance teatrale, ha presentato attori e attrici coinvolti nello spettacolo: la consigliera comunale Elisabetta Lombardi, Alessandra Cerrato, Elisa Cocchi, Monica Conese, Roberta Furnari, Giovanna Cristina Gado, Nadia Miletto, Selene Riccio, Stefania Sterpetti e gli allievi della scuola Teatralmente, Fiorenza, Marco, Pamela, Marcello.

Il programma della mattinata ha previsto, dopo la visione dello spettacolo teatrale, un dibattito con gli studenti sulle tematiche in oggetto con specialisti del settore; sono intervenuti sul palco il tenente Roberto Iandiorio del comando provinciale dei Carabinieri di Asti, il dirigente della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Asti dott.ssa Daniela Campasso, "L’Orecchio di Venere" con la dott.ssa Silvia Cussotto e lo sportello Anna C del Comune di Asti. Presente all’evento anche la consigliera di Parità della Provincia dott.ssa Chiara Cerrato.

L’assessore Pietragalla, concludendo i lavori della mattinata, ha ringraziato tutti per l’impegno profuso, dichiarando: “Oggi abbiamo avuto l’occasione di lanciare un messaggio forte e di aprire un dibattito e una riflessione con voi studenti sul tema del contrasto alla violenza di genere, tematica tanto dibattuta e di attualità; spero che questa opportunità possa aiutarvi nella comprensione di questo fenomeno e possa essere spunto di riflessione all’interno delle vostre classi e delle vostre famiglie”.

Il sindaco Maurizio Rasero, che ha aperto la mattinata, non solo ha ricordato quanto sia importante trattare questi temi per sostenere il percorso di costruzione di una società più inclusiva e attenta all’altro, più rispettosa e tutelante, ma ha anche sottolineato la necessità di utilizzare canali diversi ed originali, come ad esempio il teatro, per veicolare questo importante messaggio.

Al termine dell’incontro è stato consegnato a tutte le classi presenti il fumetto “Un cielo che si tinge di rosa”, un progetto sulla tematica della violenza di genere, realizzato dagli allievi della Scuola del Fumetto, coordinata dal Comune di Asti, al quale hanno partecipato anche studenti dell'indirizzo multimediale del Liceo Artistico B.Alfieri.

Fuori dal teatro le classi sono state coinvolte in un flash mob organizzato dal coordinamento CGIL Donne che ha appoggiato l’iniziativa lanciando un messaggio, attraverso scatole contenenti storie di vita di donne vittime di violenza.

Comunicato stampa

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