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Eventi | 27 gennaio 2020, 07:00

Anche Asti e l’Astigiano celebrano il Giorno della Memoria

Con un calendario di iniziative, apertosi già nei giorni scorsi, che si protrarrà ben oltre la Giornata

Anche Asti e l’Astigiano celebrano il Giorno della Memoria

Sono molteplici le iniziative locali, avviate già nei giorni scorsi, quindi in anticipo sulla data effettiva della ricorrenza, in programma quest’oggi, per la Giornata della Memoria. Che quest’oggi, lunedì 27 gennaio, ricorda la data in cui l’Armata Rossa entrò nel campo di concentramento di Auschwitz e, liberandolo, fece scoprire al mondo intero gli orrori della Shoah.

Come avviene ormai da 19 anni, l’organizzazione di gran parte degli appuntamenti astigiani è stata affidata all’Israt (Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea), che ha messo a punto un fitto programma di appuntamenti che, come detto, hanno preso il via già nei giorni scorsi e che proseguiranno fino ai primi di febbraio.

Tra i più interessanti figurano il monologo “Guido suonava il violino”, scritto e diretto da Patrizia Camatel e interpretato dall’attrice Elena Formantici che, dopo averlo portato in scena ieri pomeriggio allo Spazio Kor di piazza San Giuseppe, quest’oggi lo interpreterà al Foro Boario di San Damiano: al mattino per gli studenti delle scuole superiori e la sera alle 21 per il pubblico di adulti.

Da segnalare poi la “passeggiata della memoria”, in programma questa mattina ad Asti, che vedrà gli studenti spostarsi per le vie della città. Partendo alle 9 dal cortile interno di Palazzo Ottolenghi, le classi partecipanti transiteranno in piazza San Martino, dove vi era l’ex questura fascista; quindi di fronte al palazzo del Seminario di piazza Catena e via via in altri luoghi simbolo quali la chiesa dell’Ex Consolata, la Sinagoga di via Ottolenghi e il Ghetto ebraico di via Aliberti per arrivare, alle 10.45, nell’androne del Municipio di piazza San Secondo.

Dove troveranno ad aspettarli il sindaco Maurizio Rasero, rappresentanti dell’associazione Italia-Israele e Tullia Jona, nipote di Enrica Jona che fu deportata ad Birkenau – Auschwitz. A ciascun partecipante alla “passeggiata della memoria” verrà donata una scatola, contenente una pietra e il nome di un deportato astigiano, invitandoli a non dimenticare quell’orrore e a farsi testimoni di quanto accaduto. Infine, alle 11, presso la sala Consiliare del palazzo della Provincia, si svolgerà la cerimonia celebrativa organizzata dalla Prefettura, dal Comune e dalla Provincia.

Condotta dal giornalista e scrittore Massimo Cotto, vi prenderanno parte le istituzioni cittadine e una nutrita rappresentanza di alunni delle scuole di Asti e provincia. Oltre all’alternarsi di letture e immagini che forniranno momenti di riflessione sulle vicende dei deportati italiani, nell’occasione il prefetto di Asti Alfonso Terribile consegnerà ai familiari di Paolo Romagnoli, non più in vita, la medaglia d'onore concessa dal Capo dello Stato a cittadini italiani costretti al lavoro coatto nei campi nazisti dopo l’8 settembre 1943.

 

Redazione

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