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Cultura e tempo libero | 28 marzo 2020, 21:08

Una lettura al giorno, fino al 3 aprile, per ‘spendere bene’ le ore passate a casa

Il libro di oggi "La conoscenza di sè" di Luca Doninelli

Una lettura al giorno, fino al 3 aprile, per ‘spendere bene’ le ore passate a casa

Quattro racconti, criptici e a tratti oscuri, sono i protagonisti del consiglio letterario del giorno: “La conoscenza di sé”, scritto da Luca Doninelli, classe 1956. Il libro, uscito per la casa editrice La nave di Teseo, aiuta il lettore ad immergersi in un’asciutta riflessione su identità e sentimenti, temi di difficile interpretazione ma qui trattati in modo chiaro ed esaustivo. 

“Hai mai sentito parlare di Platone? Platone racconta la storia di un cocchiere che ha due cavalli: uno docile e obbediente, l’altro impetuoso e ribelle. E dice che se il cocchiere è bravo, riuscirà a fare in modo che ill cavallo indocile segua il suo compagno dal carattere migliore. Se però il cocchiere non è capace, allora finirà che il cavallo disobbediente trascinerà quello buono nel proprio disordine, finché anche quello buono diventerà come lui.” 

Una ragazza scontenta della sua normalità comincia a immaginare di essere stata un ragazzo poi diventato una ragazza. Un intellettuale in odore di Premio Nobel dopo trent'anni di lontananza va a cercare il suo vecchissimo maestro, un personaggio leggendario che, a differenza di lui, aveva deciso di tagliare tutti i ponti con il mondo. L'incontro avrà esiti imprevedibili. Una ragazzina di dodici anni, che non conosce la vera storia della sua famiglia, incontra un'anziana signora cieca, che viceversa la conosce bene, ma che decide di non rivelargliela, lasciando al lettore qualche indizio per poterla ricostruire. Una ragazza lesbica, che rimane turbata e incuriosita da un ragazzo che si è innamorato di lei, ha una storia di sesso con lui, poi lo abbandona. Ma non riesce a dimenticare il suo sguardo buono e capisce di desiderare quello sguardo sopra ogni altra cosa.

Questi racconti sembrano un necessario mezzo per scrutare l’anima dell’uomo e la sua natura. L’autore si addentra, attraverso le storie dei suoi protagonisti, nel difficile compito di identificare e dare un senso a pulsioni e ricordi. Il viaggio dell’autore è anche il viaggio dei suoi personaggi che, a sua volta, è anche il viaggio del lettore che si imbatte nelle vicende narrate. L’obiettivo è quello di far scavare e trovare la luce in quella parte oscura ed enigmatica della nostra essenza. L’indagine da portare avanti non è di certo semplice: dubbi, dissociazioni e grandi interrogativi non trovano subito immediata e chiara risposta. La scrittura di Doninelli è diretta, leggera. Pochi sono i giri di parole. I personaggi sono identificabili facilmente, tratteggiati con pochi connotati essenziali: non è intento dell’autore descrivere minuziosamente ogni dettaglio esteriore, ma è la materia umana, quella che non si vede ad interessargli. 

“Lei pensa che una vita inventata sia una vita falsa?”

Editore: La nave di Teseo

Collana: Oceani  

Anno edizione: 2017

Pagine: 262 p., Brossura

Paride Candelaresi

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