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Cronaca | 26 maggio 2020, 19:00

Aperta una raccolta fondi per sostenere Gina la Piadina. I proprietari: "Trovate i responsabili del furto"

Roberto e Manuela lanciano un appello: "Non esiste privacy che in questo momento possa permettere a queste persone di farla franca. Cercate nelle telecamere. Abbiamo poche ore per dare alla città un segno forte"

Aperta una raccolta fondi per sostenere Gina la Piadina. I proprietari: "Trovate i responsabili del furto"

In poche tempo la notizia è diventata virale e ha scatenato una vera e propria tempesta solidale. 

Il furto di ombrelloni che ha subito Gina la Piadina di Asti ha colpito tutti, perché, a soli due giorni da quella tanto attesa e sognata ripartenza, un gesto vile e vigliacco non può che attirare l'attenzione. 

Piangere dalla gioia

"Faccio parte di un gruppo whatsapp composto da 84 addetti ai lavori, che hanno organizzato una raccolta fondi per Gina, mi viene da piangere dalla gioia", racconta Roberto Cairo, che gestisce il locale insieme alla moglie Manuela Ortenzi

Quello che preoccupa maggiormente i proprietari, però, è riuscire a trovare la persona che ha commesso il furto. "Il furto non è grave per il valore economico, ma per il gesto in questo particolare momento. Non esiste privacy che possa permettere a queste persone di farla franca", continuano i proprietari. 

Cercare nelle telecamere. Asti ha bisogno di un segno forte

L'appello è rivolto alle Forze dell'ordine e all'Amministrazione. "Per favore, cercate nelle telecamere di tutte le attività in zona e sicuramente troverete la persona. Abbiamo poche ore per dare alla città un segno forte".

Roberto e Manuela hanno ricevuto in pochissimo tempo già tantissime proposte di aiuto. C'è chi si è offerto di prestare tavoli, sedie e ombrelloni, oltre a chi ha voluto contribuire economicamente sostenendo la raccolta fondi.

Ne usciremo davvero insieme e più forti di prima?

"Dimostriamo che uniti si può vincere tutto. Sicuramente, in questo particolare momento, è una dimostrazione di forza di cui ha bisogno l’Italia, l’Italiano e tutti i cittadini che lavorano onestamente".

In quarantena urlavamo "ne usciremo insieme, più forti di prima". Sarà davvero così?

Elisabetta Testa

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