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Cronaca | 28 maggio 2020, 20:01

Numerose segnalazioni, in tutta Italia, di tentativi di raggiri su mascherine e guanti

La necessità di rifornirsi rapidamente di DPI ha aguzzato l’ingegno dei truffatori, che propongono inesistenti stock di dispositivi e poi spariscono con i soldi

Numerose segnalazioni, in tutta Italia, di tentativi di raggiri su mascherine e guanti

L’inizio della “fase 2”, con conseguente ripresa di quasi tutte le attività produttive e la conseguente necessità di mettersi in regola con gli standard di sicurezza richiesti, stanno spingendo molte aziende a cercare di approvvigionarsi nel più breve tempo possibile di dispositivi di protezione individuale da destinare ai propri dipendenti.

Ed è per l’appunto sfruttando la crescente richiesta di guanti e mascherine che, come sottolineato dalla Polizia Postale, alcuni truffatori hanno messo a punto un sistema per sfruttare a proprio favore questa esigenza sempre più pressante. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate, presso gli uffici della Polpost, denunce presentate da imprenditori che lamentano di essere stati truffati mentre cercavano di acquistare stock di mascherine e guanti per i propri dipendenti.

L’iter comune ai vari raggiri denunciati è pressoché sempre il medesimo: dopo aver assunto informazioni su intermediari affidabili, i malcapitati imprenditori sono stati invitati a mettersi in contatto con una società con sede nel centro Italia che, dichiarando di aver disponibilità dei prodotti, ha richiesto pagamenti anticipato con bonifico bancario per l’invio della merce in tempi rapidissimi.

Merce che naturalmente – a fronte di pagamenti regolarmente avvenuti su ‘conti fisarmonica’ creati appositamente e chiusi subito dopo la ricezione del denaro da parte di un consistente numero di truffati – non è mai stata consegnata.

Gli investigatori della Polizia Postale hanno già bloccato parte delle somme pervenute sui conti di appoggio dei truffatori e svolto i primi accertamenti finalizzati a individuare i responsabili della truffa, perpetrata a danno di aziende di tutta Italia.

Contestualmente, la Polizia Postale consiglia a chiunque necessiti di approvvigionarsi di dispositivi di protezione individuale di affidarsi esclusivamente a canali sicuri, verificando sempre la reale ‘solidità’ e credibilità del venditore, ad esempio ricercando in rete recensioni lasciate da precedenti clienti, prima di effettuare pagamenti.

E’ altresì utile verificare l’effettiva corrispondenza tra l’indirizzo dichiarato della sede con un immobile destinato a fini commerciali, utilizzando strumenti comuni quale ad esempio “Google Street View”.

Gabriele Massaro

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