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Attualità | 19 giugno 2020, 16:54

At-Cn: niente pedaggio per l'ospedale di Verduno, ma all'appello mancano i 100 milioni delle opere complementari

Quattro anni per il completamento dalla pubblicazione ufficiale della delibera del CIPE, con il primo tratto Roddi-Verduno pronto dopo due anni e mezzo

At-Cn: niente pedaggio per l'ospedale di Verduno, ma all'appello mancano i 100 milioni delle opere complementari

Niente pedaggio per raggiungere il nuovo ospedale di Verduno, ma anche niente 100 milioni di euro per le opere complementari: hanno un sapore agrodolce, le notizie che emergono dalla Giunta regionale, voluta oggi in quel di Grinzane Cavour dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha incontrato i vertici della società concessionaria per la realizzazione dell’Asti-Cuneo, i presidenti delle Province di Cuneo, Federico Borgna, e Asti, Paolo Lanfranco, e i sindaci del territorio.

 

IMPATTO AMBIENTALE

Critici sul progetto i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, con l’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio organizzatori di un picchetto ai piedi del castello che fu dimora del Conte Cavour, ricevuti poi a fine incontro: Gino Scarsi (Canale Ecologia) riprende la voce circolata relativa alla realizzazione di due viadotti, più impattanti rispetto alla soluzione inizialmente prevista, con un tunnel sotto la collina di Verduno. Soluzione allontanata in conferenza stampa dal presidente Cirio: “Non esistono i due viadotti, ma un impalcato della lunghezza di 500 metri, il cui scorrimento sarà in gran parte mascherato dalla collina, per cui l’impatto sarà minimo”. Sempre sul fronte ambientale, dal progetto del tratto Roddi-Verduno scompare la realizzazione della discarica per gli inerti, ipotizzata inizialmente per accogliere il materiale derivante dallo scavo del tunnel sotto la collina.

 

CROSS FINANCING

Come noto, sono 9 i kilometri mancanti per il completamento dell’autostrada A33, nel tratto compreso tra Cantina di Roddi e Cherasco: “La delibera del CIPE dopo la seduta del 14 maggio scorso, in cui si è espresso parere favorevole, è stato l’ultimo atto, quello che eroga le risorse per la realizzazione dell’opera attraverso il cross financing”, annuncia il governatore. In sostanza, visto che la AT-CN non garantirebbe, attraverso i pedaggi, introiti sufficienti, in cambio del suo completamento a carico del concessionario viene offerto un allungamento della concessione su un’altra autostrada (questa, sì, remunerativa), la Torino-Milano.

 

I TEMPI

Una volta che la delibera verrà ufficialmente pubblicata, senza dover attendere il parere dell’Unione Europea, la Giunta prospetta 2 anni e mezzo di lavori per il primo tratto del lotto mancante, il 2.6 B, da Cantina di Roddi a Verduno (già in fase di progettazione esecutiva), e 4 anni in tutto per il completamento del secondo troncone autostradale, da Verduno al moncone dell’autostrada di Cherasco (in fase di progettazione preliminare, dovrà passare al definitivo e infine all’esecutivo).

 

PEDAGGIO GRATUITO PER L'OSPEDALE

Una buona notizia riguarda l’accesso gratuito al nuovo nosocomio di Verduno. “Non ci sarà pedaggio per il raggiungimento dell’ospedale, né per chi arriva da Alba, né per chi arriva da Cuneo, grazie alla tecnologia in dotazione ai caselli di nuova generazione: la targa in entrata attraverso i nuovi ‘portali’ verrà cancellata in uscita senza addebiti”.

 

NIENTE OPERE COMPLEMENTARI

Nota amara, viceversa, la sparizione delle opere complementari a carico del concessionario, approvate nel 2012, e oggi non ricomprese nel cross financing: 100 milioni che andranno trovati per realizzare interventi parecchio attesi dal territorio, su tutti il terzo ponte sul Tanaro ad Alba.

“Nei prossimi giorni incontreremo il presidente Conte perché venga trovata una soluzione che consenta di reperire i fondi necessari per realizzare le opere complementari. L’importante, ora, è non fermare nemmeno un minuto questo progetto”, conclude Cirio. Gli fa eco l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Gabusi“Ci sono momenti di confronto per la parte ancora in progettazione, ma l’opera non si ferma. Grazie al ministero e alla società concessionaria, c’è unità di intenti che ci consentirà di arrivare alla realizzazione di quest’opera”.

“Il meglio è nemico del bene”, afferma il proverbio citato dal presidente Cirio. Se è vero che da 30 anni il territorio attende l’autostrada Asti-Cuneo (conosciuta anche come “l’eterna incompiuta” o la “Salerno-Reggio Calabria del Nord”), e quindi un certo grado di impazienza può essere comprensibile, quanto emerso oggi appare dettato dal desiderio di arrivare a una soluzione, comunque particolarmente vantaggiosa per Autostrada Asti-Cuneo S.p.A (con il presidente Giovanni Quaglia e l'amministratore delegato Bernardo Magrì presenti all'incontro con la Giunta regionale), decisamente meno per i contribuenti.

Facendo un rapido calcolo, senza l’esborso di 100 milioni di euro per le opere complementari e con un minor costo di circa 400 milioni di euro (300 milioni per l’impalcato a fronte dei 700 previsti per il tunnel) per la realizzazione del tratto 2.6 A, il risparmio per il concessionario si aggira nell’ordine di grandezza del mezzo miliardo di euro. Questo senza considerare il risparmio relativo al rinvio "sine die" del lotto 2.5 di Alba. Il pedaggio, più che gratuito, parrebbe insomma essere lautamente retribuito.

Pietro Ramunno

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