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Al Direttore | 16 luglio 2020, 15:00

Artigianato, la rabbia dei sindacati astigiani: "Inaccettabile ritardo nei pagamenti ai lavoratori"

Ad Asti presto una manifestazione. "Questa situazione solo in provincia di Asti coinvolge circa 3000 lavoratori distribuiti e 800 imprese"

Artigianato, la rabbia dei sindacati astigiani: "Inaccettabile ritardo nei pagamenti ai lavoratori"

Riceviamo e pubblichiamo.

I rappresentati sindacali di CGIL CISL UIL del settore artigianato (agroalimentare, autotrasporto, chimica, comunicazione, legno lapidei, metalmeccanica, servizi, Tessile moda) unitamente ai segretari sindacali delle categorie dell’Artigianato sono a manifestare il loro disappunto per l’inacettabile ritardo cumulato nei tempi di erogazione della sospensione COVID 19 per i lavoratori dipendenti di imprese artigiane.

La causa di questo ingiustificabile ritardo è il mancato trasferimento da parte del governo di fondi all’ente bilaterale dell’Artigianato, al fine di permettere a quest’ ultimo di gestire l’erogazione del trattamento FSBA COVID 19 ai lavoratori.

Non si tratta di un pagamento diretto a migliaia di lavoratrici e lavoratori ma semplicemente il trasferimento di risorse all’ente bilaterale del Settore artigianato.

Quell’ente che con fondi propri ha gestito i pagamenti dei periodo di sospensione del mese di marzo con tempestività completando i pagamenti entro aprile 2020 per tutti i lavoratori. Oggi con le risorse fino ad ora trasferite , si è provveduto a pagare parzialmente solo alcune delle sospensioni del mese di aprile.

In assenza di una tempestiva risposta del governo migliaia di lavoratori rischiano di essere privi di retribuzione da circa 90 giorni, situazione aggravata anche dal fatto che molti lavoratori non hanno potuto attivare anticipazioni bancarie del trattamento perchè molti istituti di credito non hanno riconosciuto il diritto all’anticipazione del trattamento.

CGIL CISL UIL chiedono alle istituzioni locali ai rappresentanti politici territoriali di intervenire affinchè si riesca in tempi rapidi ad avere la disponibilità finanziaria per riconoscere le relative competenze ai lavoratori.

Abbiamo situazioni in cui il titolare di impresa ha ricevuto i bonus di 600 +600 mentre il dipendente zero + zero. Questa situazione solo in provincia di Asti coinvolge circa 3000 lavoratori distribuiti e 800 imprese. A tal fine anche unitamente alla associazioni datoriali di settore Confartigianato e CNA si sta predisponendo una manifestazione territoriale di sensibilizzazione.

Cgil, Cisl, Uil Asti

Al direttore

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