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Cronaca | 02 agosto 2020, 09:07

Il mondo artistico astigiano piange la prematura scomparsa di Alessandro Fantino

Insegnante elementare e stimato cantautore per passione, è improvvisamente mancato ad appena 43 anni. Rosario lunedì sera e funerali martedì mattina nella chiesa del Sacro Cuore

Fotografie di Efrem Zanchettin (MerfePhoto), tratte da una serata in memoria delle vittime di mafia organizzata da Libera Asti e Fondazione Goria

Fotografie di Efrem Zanchettin (MerfePhoto), tratte da una serata in memoria delle vittime di mafia organizzata da Libera Asti e Fondazione Goria

A pochi giorni dalla scomparsa dello scrittore e poeta Ivan Fassio (CLICCA QUI per rileggere l’articolo), un altro grave lutto ha colpito il mondo culturale astigiano. Ieri pomeriggio è infatti prematuramente scomparso Alessandro Fantino, 43 anni appena, insegnante elementare e apprezzato cantautore con alle spalle una consolidata carriera ‘live’ che lo ha portato anche su palchi prestigiosi come quelli di El Barrio, CAP10100 e Hiroshima Mon Amour,

Fantino, protagonista fin dall’adolescenza di numerose esperienze artistiche in collaborazione con altri musicisti, giovedì sera è stato colpito da una emorragia celebrale tetra ventricolare, purtroppo inoperabile: trasferito d’urgenza all’ospedale di Asti, si è spento nel tardo pomeriggio di ieri, pianto dalla moglie Lucia e dalla figlia Giorgia, oltre che dai molti amici ed estimatori della sua musica.

Insegnante elementare alla Salvo d'Acquisto, amatissimo dai suoi alunni, in veste cantautorale aveva all’attivo due album. Molto impegnato anche in favore del sociale e dell’ambiente, grazie alla sua musica aveva collaborato con alcune associazioni astigiane, Libera Asti e CreArTe.

La famiglia, cui anche la nostra redazione porge le proprie condoglianze per il grave lutto, ha disposto la donazione degli organi. 

Il rosario in sua memoria verrà recitato lunedì sera alle 20.30 nella chiesa del Sacro Cuore, presso cui martedì mattina alle 10.30 si svolgerà anche il funerale.

L'ULTIMO POST

Appena cinque giorni fa, aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook questo post, che riportiamo integralmente: Il fuoco vero, quello utile, che illumina e scalda, quello che assomiglia al sole, non si spegne facilmente. La carta insignificante a contatto diventa cenere, altri rimangono lontani per paura di bruciarsi. Ed è vero: può bruciare... è difficile da sopportare. Solo altro fuoco può resistere, fare ancora più luce e dare ancora più calore...

Siamo certi che i 'suoi' fuochi, quello artistico e quello umano, continueranno a scaldare molto a lungo le persone che lo hanno amato e che oggi lo piangono affrante.

 

Gabriele Massaro

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