Attualità | 08 agosto 2020, 18:00

Alla Douja d'Or il giallo dell'assenza della Provincia. Lanfranco: "Un'incresciosa violazione dei rapporti istituzionali"

Dura presa di posizione da parte dell'Ente: "Eventuali divergenze emerse a livello politico non dovrebbero fare venire meno l’elementare educazione istituzionale". Paradossale, poi, che le riunioni pre Douja si siano svolte proprio in Provincia

Ph Merfephoto

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È stata presentata ieri l'inedita Douja d'Or 2020. A Palazzo Mazzetti, alla presenza del sindaco Rasero, della Fondazione Musei, di Piemonte Land of Perfection, del presidente della Camera di Commercio di Asti e della Regione è stata svelata una parte importante del salone diffuso, che allieterà astigiani e turisti dall'11 settembre al 4 ottobre. 

Un ricco tavolo di istituzioni, insomma. Peccato, però, che alla presentazione non vi sia stata traccia della Provincia di Asti. Una strana assenza, che ha subito colpito gli addetti ai lavori e ha spinto il presidente della Provincia, Paolo Lanfranco, a esporsi in prima persona.

"Non posso esimermi dal biasimare formalmente l’esclusione dell'Ente che rappresento da tale iniziativa, di cui si riconosce la grande rilevanza per la promozione dell’intero territorio, al fine di chiarire come la mia assenza, non sia in alcun modo da addebitare a disattenzione o indisponibilità da parte mia e dell’intera Amministrazione provinciale", spiega in una lettera. 

Lanfranco, che non ha paura di definire questo episodio una "incresciosa violazione dei rapporti istituzionali", precisa che si tratta di un 'fattaccio' che non trova precedenti nelle edizioni passate della Douja.

"Si rende allora necessario evidenziare che eventuali divergenze emerse a livello politico, di idee e/o di strategie per il territorio, quali quelle emerse negli ultimi mesi, non dovrebbero in alcun modo fare venire meno l’elementare educazione istituzionale né la necessaria sinergia tra enti, che peraltro imporrebbero il riconoscimento delle istituzioni locali anche attraverso la presenza dei relativi loghi sul materiale divulgativo volto a promuovere le manifestazioni. Purtroppo più nulla può essere dato per scontato, neppure che le istituzioni rimangono tali e come tali vanno considerate a prescindere da chi le ricopre pro tempore o dall’erogazioni di contributi, che da parte di questo Ente non sarebbero peraltro consentiti", continua Lanfranco. 

Il presidente della Provincia chiude al veleno la lettera di replica: "Ricordo che le riunioni tra le istituzioni locali e la Giunta regionale volte a stimolare l’organizzazione della manifestazione settembrina si sono svolte proprio nel Salone della Provincia". 

Che è successo allora? Dimenticanza accidentale o incidente diplomatico? Alle istituzioni la sentenza.

Elisabetta Testa

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Paride Candelaresi

Appassionato di musica, letteratura e storia ebraica. Iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza, gestisco la mia attività fra mille interessi.
Attualmente consigliere comunale e Presidente della Commissione Cultura del Comune di Asti.
Collaboro con le case editrici: fotografo e recensisco libri di autori piemontesi. La mia citazione preferita è "Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini" (Il profumo, Patrick Süskind).
Lettore compulsivo e Instagram addicted.

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