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Economia e lavoro | 10 settembre 2020, 10:45

Nuovo protocollo tra associazioni agricole, Spresal e ispettorato del lavoro con Ente Turismo per la vendemmia turistica

Un'iniziativa già sottoscritta nella città di Alba e che ora si concretizza anche ad Asti e provincia consentendo ai produttori di uve e di vino di aprire le loro vigne ai turisti

Nuovo protocollo tra associazioni agricole, Spresal e ispettorato del lavoro con Ente Turismo per la vendemmia turistica

La vendemmia diventa attrazione turistica in tutto l'Astigiano. L'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, insieme alla Provincia di Asti, hanno sottoscritto un accordo che regolamenta la raccolta delle uve come esperienza aperta ai turisti.

Per la prima volta nell'Astigiano la vendemmia assume valenza turistica, per attrarre un maggior numero di visitatori appassionati. La domanda di turismo esperienziale, a contatto diretto con le tradizioni e il saper fare tipico del territorio, è in forte crescita e il poter partecipare a un'attività agricola all'aria aperta consente di apprendere storie e segreti di una tradizione radicata che ha portato il riconoscimento Unesco in queste zone.

Si tratta di un'iniziativa che era già stata sottoscritta nella città di Alba e che ora si concretizza anche ad Asti e si estende a tutti i Comuni della provincia, consentendo ai produttori di uve e di vino di aprire le loro vigne ai turisti per un'esperienza unica.

Il protocollo d'intesa che lo prevede è stato sottoscritto ieri mattina al palazzo della Provincia di Asti anche dalle principali associazioni di categoria degli agricoltori astigiani (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) dall’Ispettorato del Lavoro e dallo Spresal e ha messo nero su bianco le regole fondamentali che devono governare le attività turistiche tra i filari.

Si tratta infatti di attività non retribuita, ristretta a poche ore e che non va oltre l'arco della giornata. Avrà prettamente carattere culturale, ricreativo e didattico ed è rivolta a un pubblico attento di turisti enogastronomici, legati al soggiorno nelle strutture ricettive del territorio oppure in visita alle cantine. Un'attività che si configura come integrativa e connaturata allo sviluppo turistico locale, con la possibilità di dare impulso al settore, messo a dura prova dall'emergenza sanitaria. I turisti vendemmiatori saranno tenuti anche al rispetto della normativa anti-covid.

"Abbiamo intrapreso un grande passo per il futuro turistico del territorio – afferma il presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero Luigi Barberoe siamo molto contenti di questo risultato, ottenuto con la collaborazione di tutte le parti coinvolte. Aggiungiamo così una nuova esperienza autentica da proporre, per far vivere le nostre colline all'aria aperta e in sicurezza. Sono felice di questa nuova iniziativa che si concretizza in un anno così complicato per il turismo, ma che serve a dare nuovo slancio alla ripresa".

"Siamo molto soddisfatti - afferma il presidente della provincia di Asti Paolo Lanfranco - della collaborazione instaurata con l'Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero, le associazioni di categoria agricole, l'Ispettorato del Lavoro e lo Spresal, che ha consentito di estendere a tutto l'Astigiano un'iniziativa già promossa nel Cuneese dalla Città di Alba. Sappiamo che chi vive esperienze del nostro territorio, ne conserverà un bel ricordo e tornerà a visitarci".

Comunicato stampa

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