Un convegno che affronta il tema della qualità dell'aria, sotto il profilo medico e sociologico.
Per domani dalle 18 alle 20 la Rete Asti Cambia organizza, con la collaborazione dell’Ufficio Diocesano Pastorale Sociale, Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato, una conferenza-dibattito dal titolo "Asti respira. Cambiamo l’aria della nostra città", che possa affrontare il tema, non solo informando, ma anche stimolando riflessioni e generando nuovi approcci e visioni positive.
La conferenza si terrà domani, martedì 29 settembre dalle 18 alle 20 circa presso il cortile del circolo ACLI Foyer delle Famiglie in Via Milliavacca 5 ad Asti.
La Rete che parte dal basso
La Rete Asti Cambia è una rete di cittadini e associazioni della società civile, apartitica e spontanea che nasce come iniziativa di cittadinanza dal basso, per sensibilizzare e promuovere pratiche concrete di mobilità sostenibile nella città di Asti.
La rete opera nel più vasto ambito della sostenibilità dei modelli e stili di vita, ma concentra i suoi sforzi primari sul più specifico aspetto della mobilità, a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici. Il cambiamento di mentalità e di abitudini dei singoli cittadini riguardo alla mobilità nella nostra città è il passo più importante per generare un'inversione di rotta, sempre più necessaria in particolare al fine di riportare la qualità dell'aria che respiriamo a livelli più sani, essenziale anche per ridurre il più possibile la diffusione del Covid.
La collaborazione del dottor Lanfranco
A tale scopo con la preziosa collaborazione del dott. Claudio Lanfranco, noto e apprezzato oncologo astigiano, si vorrà dunque coinvolgere la cittadinanza in una discussione aperta tra specialisti in pneumologia, infettivologia, epidemiologia e psicologia, capaci di generare un dialogo e un confronto non solo tra di loro ma tra tutti coloro che vorranno partecipare.
Un approccio positivo e propositivo potrà portare una maggiore disponibilità al dialogo e maggiori stimoli al cambiamento rispetto ad una informazione incentrata solo su elementi negativi ed allarmistici (seppur necessari e indiscutibili).
Dati scientifici e salubrità ambientale
Il taglio della conferenza vorrebbe essere quello di una discussione aperta partendo da dati oggettivi e scientifici, alla ricerca di soluzioni incentrate sulla emergenza della salubrità ambientale della nostra città. Per questo è stato chiesto il contributo degli operatori sanitari che descrivano il problema e di chi possa analizzare i possibili cambiamenti che migliorino la vivibilità ambientale (qualità dell’aria e stili di vita che coniughino la salute al piacere della vita personale e sociale, e sulle modalità per diffondere questi indirizzi). Con questa premessa si vorrebbe stimolare un dibattito aperto alla cittadinanza tutta.
Oltre al dottor Lanfranco interverranno Piercarlo Giamesio, pneumologo, Paolo Crivelli infetttivologo, Ilaria Lombardi, psicologa, Alberto Maffiotti, direttore Arpa Piemonte e Cristina Gavazza della Lilt.
"Si invita tutta la cittadinanza a partecipare e contribuire al dibattito finale, spiegano da Asti Cambia, attraverso un intervento riguardante uno dei punti filo conduttori della serata: la qualità dell’aria di Asti, i danni alla salute dell’inquinamento ambientale e della mobilità cittadina, le possibilità di modificare l’ambiente, le motivazioni per un percorso virtuoso alla ricerca della salute e del piacere della vita sociale astigiana".