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Cultura e tempo libero | 16 ottobre 2020, 07:30

"Uno sguardo sulla vita. Storie di donne", il libro di Flora Crosara e il magico universo rosa (INTERVISTA)

Figlie, madri, mogli, fidanzate, amiche, amanti. Donne, dolcemente complicate, lungimiranti e meditabonde. Una raccolta di racconti per ritrovar se stesse. In copertina "Donne" di Pablo T

La copertina del libro

La copertina del libro

"Uno sguardo sulla vita. Storie di donne".

Un sottotitolo fondamentale per capire appieno la filosofia del libro d'esordio dell'astigiana Flora Crosara. Edito da Letteratura Alternativa, è la storia di tutte noi.

Figlie, madri, mogli, fidanzate, amiche, amanti. Donne. Donne con la D maiuscola, che cercano di farsi strada nel marasma del quotidiano, nella vita.

Uno sguardo sulla vita è un piccolo grande bilancio di una donna che non ha paura di guardarsi indietro. Di una donna che ama le donne, che si riconosce in una categoria troppo spesso sottovalutata e poco valorizzata. 

Un testo di circa 170 pagine per scoprire e scoprirsi. Scoprirsi donna, ritrovare se stessa e continuare a conoscere un universo, quello femminile, in continua evoluzione.

"Mentre gli uomini si vantano di cose che non sono mai accadute, le donne hanno avventure che mai racconteranno", diceva Bukowski. 

E siamo così, dolcemente complicate. 

Flora, parliamo del libro. Di cosa si tratta e cosa si devono aspettare le lettrici, o forse anche i lettori?

È una raccolta di racconti medio-lunghi sul mondo delle donne. Ed è in parte anche la mia vita da donna. A 68 anni ho deciso di raccontare la bellezza dell'universo femminile, quello della mia generazione, ma anche quello delle generazioni precedenti e successive. Non racconto io direttamente in prima persona e così ho deciso di far parlare una donna diversa per ogni racconto, che ho intitolato con nomi propri diversi. Sono storie vere, reali, ma non dimentico anche qualche elemento di fantasia per catturare il lettore. Il lettore deve aspettarsi di trovare anche un po' di se stesso in questo libro. Ho pensato di rivolgermi principalmente a un pubblico femminile, ma ovviamente sarà una lettura interessante anche per l'uomo.

Come è nata la tua passione per la scrittura e come sei arrivata alla decisione di pubblicare un libro?

Scrivo da sempre, pensieri e racconti. Quando sono diventata mamma, ma soprattutto nonna, ho iniziato a fermare su carta parti della mia vita, come un mosaico, per riuscire a lasciare traccia di me ai miei nipoti. Casualmente ho conosciuto Letteratura Alternativa e mi sono detta: "Perché non dare una forma organica a tutto quello che ho da sempre nel cassetto?". Così ho iniziato a frequentare corsi di scrittura, sotto la guida di Pablo T, e ho deciso di pubblicare il mio primo libro. Ero un po' timorosa, ci ho lavorato quasi due anni. È come un figliolino, gli voglio molto bene.

Giudichiamo il libro dalla copertina: in questo caso è l'essenza del tuo lavoro, giusto?

Sì, in copertina ho deciso di mettere un'opera del mio maestro Pablo T, che si chiama "Donne". Volevo ringraziare Pablo al di là della dedica, mi piaceva l'idea di onorare la sua arte. Volevo ringraziare due persone, Pablo e Romina Tondo, che amano la cultura, che pongono attenzione agli autori esordienti, stimolando la scrittura e portando un valore aggiunto alla nostra città. Quest'opera è l'essenza del mio pensiero, è la trasposizione grafica del mio libro. Abbiamo due donne (un po' alla Modigliani, ndr), che secondo me rappresentano totalmente l'universo femminile. Al di sopra una donna che rappresenta la lungimiranza femminile, nei sentimenti e nelle relazioni, ma anche nell'economia domestica. Sotto, invece, una donna meditabonda, che si rilassa, che pensa. E poi quelle pennellate rosse, quei colori quasi violenti, che stanno a rappresentare l'Eros, ma anche il crimine dei femminicidi. Queste sono le mie Donne.

La presentazione in casa Letteratura Alternativa

Il libro, che doveva essere presente a Portici di Carta questo fine settimana (evento annullato causa Covid 19), sarà presentato per la prima volta al pubblico in casa Letteratura Alternativa sabato 24 ottobre alle 17 e 18. In via Calosso 5, posti limitati. Modererà l'incontro Pablo T. Letture a cura di Mauro Crosetti.

 

 

La descrizione

La vita è senza dubbio il più bel dono che abbiamo ricevuto e che possiamo dare, procreando. Per chi è giunto ad una certa età ed è in vena di bilanci, volgere lo sguardo sulla vita e ripercorrere i tanti anni vissuti può generare differenti sentimenti: tormento, pentimento, ripianto, rammarico, nostalgia, serenità, soddisfazione, gioia e molto altro. Per chi invece è nel fiore degli anni la vita è tutta là, da assorbire e godere, mettendosi in gioco e non dimenticando l’ascolto dell’esperienza e della saggezza. Un po’ di tutto ciò è racchiuso in queste pagine. Guardare alla vita attraverso il racconto di storie di altri permette di immergerci in uno scenario vasto e ricordare, raccogliere spunti e riflettere. Gli spunti sono luoghi, persone, percorsi, emozioni, sentimenti, fallimenti, successi, tutto quanto – essendo vivi – ci appartiene direttamente e nel profondo oppure, semplicemente, sentiamo più vicino a noi. Ma, le storie di questa raccolta possono anche soltanto indurci a soffermarci e, da spettatori, osservare gli accadimenti narrati, consapevoli che molti di questi potrebbero far parte della nostra vita futura.  
Questa narrazione è un percorso nel tempo, nell’esistenza. Ci apre a un mondo fatto di cuore e di anima; a tratti autentico, a tratti fallace, perché traditore delle aspettative e padre delle delusioni. Uno spaccato realistico che ci induce a riflettere, a guardarci dentro nel profondo. Un viaggio a ritroso nel tempo, volto a soddisfare il bisogno di incontrare, sia attraverso il cammino personale dell’autrice, sia attraverso il vissuto degli altri; per per-donarsi e per-donare. Narrazioni al femminile che incrociano passato e presente e guardano al futuro con gli occhi della consapevolezza.

Chi è Flora

Nasce nel gennaio 1952 ad Asti, graziosa cittadina di origine romana che porta, nelle sue torri, i segni del periodo Medioevale. Ama la sua città e sente fortemente le sue radici piemontesi, con qualche impronta veneta ereditata dal padre. Dopo gli studi classici e la laurea in Scienze Motorie lavora come insegnante di educazione fisica e poi, come insegnante specializzata di sostegno, formando e includendo in 43 anni di lavoro tanti ragazzi e ragazze con diversa abilità, nella scuola media e superiore.

Da poco in pensione può coltivare con maggior cura la sua passione di sempre: scrivere. Narrare storie le dà gioia: può raccontare passioni, sentimenti, ideali e può offrire, a chi legge, la possibilità di ritrovare un po’ di sé e a volte riconoscersi. Ama la vita che, a suo dire, con lei è stata generosa e le ha donato una bella famiglia. Ha due splendidi figli, Francesca e Silvio, che l’hanno resa nonna di quattro meravigliose creature: Andrea, Diana, Zoe e Iris. Con loro gioca spesso, ritornando un po’ bambina, cosa che ama tantissimo fare. Crede che rimanere fanciulli dentro ci aiuti a godere della spensieratezza e della limpidezza infantile. In particolare, l’aiuta a non invecchiare precocemente. Il suo desiderio più grande è avere salute e buone energie per rendersi utile e aiutare gli altri. Il suo sogno nel cassetto era pubblicare un libro… Pare si sia avverato.

Elisabetta Testa

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