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Sanità | 16 ottobre 2020, 13:04

Nuovi posti letto in ospedale e strutture esterne per i casi covid in attesa di negativizzazione

Dovranno avere a disposizione una camera singola con bagno dedicato e riceveranno il vitto in condizioni di assoluta sicurezza, propria e del personale impiegato

La Casa di Cura San Giuseppe

La Casa di Cura San Giuseppe

Come da noi già riportato con dovizia di dettagli in un precedente articolo (CLICCA QUI per rileggerlo), anche l’Asl AT si sta organizzando per ridurre al minimo possibile disagi e difficoltà correlate a un possibile aggravamento della situazione pandemica.

In aggiunta a quanto già riportato nel citato articolo, l’Azienda Sanitaria comunica che nelle prossime settimane saranno disponibili nuovi posti per pazienti Covid in attesa di negativizzazione. In particolare, sono state perseguite due strade: la prima attraverso un avviso pubblico volto a raccogliere manifestazioni di interesse da parte di strutture alberghiere/ricettive astigiane ad ospitare pazienti completamente autosufficienti, ma in attesa di negativizzazione; la seconda nel trovare strutture residenziali pronte a garantire posti letto per pazienti che necessitino di un basso livello di intensità assistenziale.

In considerazione della mancata risposta raccolta attraverso i canali istituzionali, la Direzione Generale si è attivata direttamente, contattando alcuni gestori locali con la finalità di ottenere riscontri positivi. I pazienti dovranno avere a disposizione una camera singola con bagno dedicato e riceveranno il vitto in condizioni di assoluta sicurezza, propria e del personale impiegato. La permanenza di questi casi è prevista in regime di isolamento sino ad esito negativo dei tamponi di controllo.

La Direzione, inoltre, ha recentemente avviato interlocuzioni con strutture residenziali del territorio, raggiungendo un accordo con la Casa di Cura San Giuseppe in cui, nei prossimi giorni, sarà attivato un primo modulo da 20 posti letto per pazienti non autosufficienti, in attesa di negativizzazione del tampone, che abbiano concluso il percorso ospedaliero.

Redazione

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