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Scuola | 21 ottobre 2020, 15:42

Covid e scuola: in quarantena fiduciaria una dozzina di classi dell’Istituto Giobert

Il provvedimento interessa anche parte del corpo docente e personale ATA. Due classi in quarantena anche al Classico e due, una nella sede di Asti e una in quella di Canelli, all'Artom

Polizia Municipale di fronte al Giobert in uno dei primi giorni di lezione del nuovo anno scolastico

Polizia Municipale di fronte al Giobert in uno dei primi giorni di lezione del nuovo anno scolastico

Anche se nel merito l’Asl AT per il momento non fornito riscontri ufficiali, abbiamo appreso, da genitori comprensibilmente preoccupati per quanto sta accadendo, che anche all’Istituto G.A. Giobert di via Gandolfino Roreto in queste settimane sono stati registrati numerosi casi di allievi positivi al Covid.

Mediamente 1-2 per classe coinvolta, il che ad oggi comporta la messa in quarantena fiduciaria di circa una dozzina di classi dell’istituto, le ultime 3-4 da quest’oggi dopo l’accertamento della positività al tampone di una docente.

Quarantena fiduciaria anche per una trentina di componenti del corpo docente e numerosi appartenenti al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, con particolare riguardo per chi si occupa dell’assistenza ai piani.

In seguito all’accertamento di positività al tampone, risultano in quarantena anche due classi del Liceo Classico, una delle quali la terminerà domani. Due classi anche all'Artom: una nella sede di Asti e l'altra in quella distaccata di Canelli.

In linea di principio, comunque, il problema dei contagi non riguarderebbe tanto le ore passate nelle scuole, dove i controlli sono estremamente rigidi, quanto le fasi di trasporto verso e da scuola e la permanenza davanti agli istituti.

“Andando a prendere mia figlia – si è sfogata una mamma che ci ha contattati per segnalare il problema vedo tanti ragazzini con la mascherina abbassata o addirittura senza. Ho anche provato a dirgli di indossarla correttamente, sia per una questione di tutela della salute e sia perché rischiano pesanti multe, ma in risposta mi sono presa insulti irriferibili”.

"Sarebbe opportuno - ha concluso la signora - che gli ingressi e le uscite venissero vigilate dalla Polizia Municipale o da carabinieri in pensione, figure che in qualche modo possano redarguire chi non segue le regole. Noi genitori non abbiamo alcun potere in tal senso (con riferimento al richiamare alle norme i ragazzi che non le rispettano, ndr.)".

Gabriele Massaro

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