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Attualità | 25 ottobre 2020, 21:03

Nuova diretta social del sindaco Rasero, tra aggiornamento Covid nell'Astigiano e perplessità sul nuovo DPCM

Il sindaco ha affrontato anche il problema della sicurezza, esprimendo un desiderio: "Vorrei che in questo Paese, quando qualcuno viene arrestato poi sconti effettivamente la pena"

Nuova diretta social del sindaco Rasero, tra aggiornamento Covid nell'Astigiano e perplessità sul nuovo DPCM

Ad appena tre giorni da quella precedente, decisa per replicare alle critiche sulla gestione della tappa astigiana del Giro d’Italia (CLICCA QUI per rileggere l'articolo), il sindaco Maurizio Rasero questa sera ha nuovamente scelto di dialogare con gli astigiani per tramite di una diretta social.

Aperta facendo gli auguri di pronta guarigione al collega Federico Borgna - sindaco e presidente della Provincia di Cuneo che stasera ha annunciato via social la propria positività al Covid (CLICCA QUI per leggere l'articolo di Targato CN, Testata cuneese del nostro gruppo editoriale) - e nel corso della il primo cittadino astigiano, spaziando dal DPCM alla sicurezza in città, ha fatto anche il punto sulla situazione dei contagi Covid, contestualizzando i dati comunicati dalla Regione (CLICCA QUI per rileggere l'articolo) al fine di far comprendere meglio la situazione regionale ed Astigiana.

QUASI TUTTI OCCUPATI I POSTI COVID DEL MASSAIA

In particolare, ha spiegato, in questo momento nell’Astigiano vi sono 894 persone positive, 364 delle quali residenti in città. In ospedale sono attivi 102 posti per malati covid, 98 dei quali occupati. Più nel dettaglio, il reparto di Terapia intensiva dispone di 2 posti, entrambi occupati; la semintensiva 14 posti tutti occupati; la media intensità 4 letti di cui uno occupato; le Malattie Infettive 82 posti (calcolando i 22 del reparto vero e proprio più 2 reparti da 30 letti ciascuno ricavati in altri ambiti) di cui 81 occupati. Si va, quindi, verso una saturazione dei posti disponibili.

Ciò non comporta però, ha specificato Rasero, che i medici dell’ospedale non si occupino anche di tutti gli altri aspetti sanitari e, citando dati forniti dal commissario Asl Messori Ioli, ha spiegato che nell’arco delle ultime 24 ore il Pronto Soccorso ha trattato 119 casi: 17 codici bianchi, 79 verdi, 13 gialli e 10 rossi.

Sempre in ambito di contrasto del Covid, Rasero ha invitato a scaricare la app Immuni, pur sottolineandone alcuni limiti e raccontando che lui stesso, nei giorni scorsi, è rimasto due giorni a casa dopo aver ricevuto una notifica che lo avvisava di essere stato a contatto con una persona risultata positiva al tampone. Cui, in seguito alla notifica, si è nuovamente sottoposto a sua volta, con esito negativo.

NECESSARIA PIU' TRASPARENZA RIGUARDO IL DPCM

Altro argomento trattato ad ampio raggio dal primo cittadino è stato il nuovo DPCM firmato dal premier Conte (CLICCA QUI per rileggere l'articolo). In particolare gli aspetti che colpiranno più duramente alcuni settori, quali quello ristorativo e della cultura, già duramente provati. “Se i consulenti del governo hanno spinto per limitazioni di bar, teatri, cinema e palestre, sarebbe opportuno venissero forniti i dati che hanno portato a queste decisioni, perché la sola imposizione non basta per fare chiarezza, ha affermato.

Sottolineando con esempi pratici come tra gli operatori dei settori citati vi siano esempi ‘virtuosi’ che, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, avrebbero potuto continuare a lavorare senza alcun pericolo. Considerazione valevole anche per le cerimonie religiose, in merito alle quali Rasero ha annunciato che, d’accordo con il vescovo Prastaro, si è deciso di non svolgere la consueta messa di commemorazione dei defunti al cimitero.

“E’ un evento molto partecipato – ha spiegato -, per cui si è scelto di annullarlo per evitare il rischio di assembramenti. Il vescovo mi comunicherà nei prossimi giorni le modalità con cui verrà comunque onorata la ricorrenza”. “Quest’anno – ha poi aggiunto – aderiremo alla ‘Settimana della commemorazione’ di Federfiori, suggerendo alla gente di non recarsi al cimitero l’1 e il 2, distribuendosi anche negli altri giorni e non servendosi dagli abusivi, preferendo i fioristi del territorio che sono in regola con le tasse”.

IN PRIMAVERA NUOVE TELECAMERE DI SICUREZZA, MA VORREI PENE CERTE

Infine il sindaco ha affrontato l’ambito della sicurezza, parlando delle due ondate di incendi auto verificatesi in città e della sparatoria avvenuta la scorsa notte in corso Matteotti (CLICCA QUI per rileggere l'articolo) 

In merito alla prima situazione il sindaco ha ricordato la pronta individuazione del presunto responsabile (CLICCA QUI per rileggere l'articolo) e spiegato che, anche per quanto concerne la seconda ondata, le indagini potrebbero presto portare a sviluppi importanti, come del resto da noi anticipato in un articolo pubblicato ieri (CLICCA QUI per rileggere l'articolo)

Mentre per la sparatoria di ieri notte ha affermato di aver chiesto al prefetto Terribile la convocazione di un apposito Tavolo di lavoro non appena ci saranno novità. Aggiungendo che Vorrei che in questo Paese, quando qualcuno viene arrestato poi sconti la pena. Non come nel caso di uno spacciatore che, pochi giorni fa, è stato arrestato per la nona volta (CLICCA QUI per rileggere l'articolo). Comprendo perfettamente la frustrazione di un agente che lo arresta e poi lo vede uscire dopo pochi giorni”.

In merito al contributo alla sicurezza dei cittadini, Rasero ha anche ricordato che nella prossima primavera il sistema di videosorveglianza comunale verrà nettamente incrementato con l’implementazione di nuove telecamere, come ci aveva anticipato alcuni giorni fa l’assessore alla Sicurezza Marco Bona (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Gabriele Massaro

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