/ Cronaca

Cronaca | 12 novembre 2020, 14:43

Processo ai veterinari, accolte le richieste di costituzione di parte civile dell’Asl e dell’Ordine professionale

Il procedimento vede imputati Gianstefano e Gianbattista Filippone, padre e figlio molto noti in città, chiamati a rispondere di reati compiuti a danno dell'Asl AT

Processo ai veterinari, accolte le richieste di costituzione di parte civile dell’Asl e dell’Ordine professionale

Come da programma, questa mattina si è svolta presso il Tribunale di Asti l’udienza preliminare che vede imputati i veterinari Gianstefano Filippone, già direttore del servizio veterinario Area A dell’ASl AT, e suo figlio Gianbattista Luca. L’indagine che ha portato al procedimento giudiziario risale al gennaio dello scorso anno, quando i NAS di Alessandria, competenti territorialmente anche sull’Astigiano, conclusero l’attività d’indagine, avviata circa un anno e mezzo prima, inerente i presunti comportamenti illeciti tenuti dai due medici.

LA VICENDA

Stando alla pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Laura Deodato, Gianstefano Filippone nel corso degli anni si sarebbe appropriato indebitamente di ingenti materiali, beni d’arredo, farmaci e dispositivi medicali in genere di proprietà dell’Asl, fornendoli al figlio Giambattista per l’utilizzo nella nella propria clinica veterinaria.

Al dottor Filippone viene altresì contestato l’uso per scopi personali di un’auto di servizio e l’indebita appropriazione di un fucile calibro 32, rinvenuto a seguito di perquisizione presso la clinica del figlio. L’ex direttore dell’Are A avrebbe inoltre intenzionalmente arrecato un danno patrimoniale all’Asl per il mancato incasso di prestazioni sanitarie rese e ottenuto da una collega – anch’essa imputata, sia pure con ruolo più marginale – il rilascio di tre prescrizioni mediche prive di indicazioni farmacologiche o diagnostiche e munite del timbro di un altro collega in quel momento assente.

Il dottor Gianbattista Filippone, noto in città anche per essere consigliere comunale di maggioranza eletto nella lista ‘Rasero Sindaco’, è chiamato a rispondere dell’illecito profitto ottenuto utilizzando – con piena consapevolezza della provenienza, poiché parte dei medicinali recava l’indicazione di esclusivo uso ospedalieri – il materiale farmacologico e i disposiviti medici fornitigli dal padre.

L’UDIENZA

Nel corso dell’udienza – alla quale hanno presenziato anche i due Filippone, rimasti tutto il tempo in silenzio – sono state valutate le richiesta di costituzione di parte civile dell’Asl (rappresentata dall’avvocato Ferruccio Rattazzi) e dell’Ordine dei Veterinari della Provincia di Asti (tutelati dall’avvocato Alberto Pasta e presenti in udienza per tramite del presidente, dottor Massimo Pasciuta). Entrambe accolte, nonostante l’opposizione alla richiesta dell’Ordine presentata dall’avvocato Alberto Bazzano, difensore di Gianbattista Filippone, che ha vanamente sostenuto la tesi secondo cui non vi sarebbero state le condizioni.

Nel corso della successiva udienza, fissata per il 22 aprile 2021, verrà determinato se accogliere la richiesta di patteggiamento per Filippone Sr. (difeso dall’avvocato Aldo Mirate) e di ‘messa alla prova’ del figlio o se la vicenda approderà a dibattimento in aula.

G: M.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium