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Cultura e tempo libero | 13 novembre 2020, 17:29

Fondazione Vittorio Alfieri di Asti, il mondo della cultura astigiano, scende in campo

Adriana Marchia, ex assessore alla Cultura: "Enti, istituzioni pubbliche e private hanno il dovere di sostenere la cultura del territorio"

Fondazione Vittorio Alfieri di Asti, il mondo della cultura astigiano, scende in campo

Il mondo della cultura astigiano si interroga e mobilita sul centro Studi dedicato a Vittorio Alfieri, dopo che la Fondazione Centro Studi Alfieriani, presentando un bilancio in rosso, teme di non avere più le risorse necessarie per andare avanti.

Un allarme lanciato in primis dall'ex sindaco di Asti, avvocato Luigi Florio, che vide nascere proprio nel suo mandato, la Fondazione. "Credo - ha detto - sia necessario un incontro fra le istituzioni che finora hanno consentito la sopravvivenza della Fondazione per trovare soluzioni che evitino il suo scioglimento".

Anche il Rotary Club con una nota ha annunciato "Faremo di tutto per scongiurare questa assurda eventualità" e anche l'ex assessore alla Cultura Adriana Marchia è scesa in campo, definendosi rattristata e preoccupata, "Tale istituzione dalla sua nascita ha sempre costituito un Centro di ricerca e di studi di alta formazione a livello accademico. Da assessore ritenni doveroso riservare una particolare attenzione alla valorizzazione e diffusione della conoscenza del grande trageda in Italia e all’estero, anche attraverso iniziative rivolte alla cittadinanza astigiana.

Marchia ricorda anche il concorso per titoli ed esami per l’assegnazione di undici Borse di Viaggio, riservate agli studenti delle scuole medie superiori di Asti e provincia, dal titolo “Sulle orme di Alfieri: gli studenti di Asti e gli itinerari alfieriani”, che garantiva ai vincitori un soggiorno di 14 giorni in località europee legate ad Alfieri.

"Altre iniziative furono realizzate anche a livello nazionale, con visita alle città italiane fortemente amate da Alfieri, in cui il trageda aveva soggiornato. Ciò che desidero evidenziare è che lo spirito delle Celebrazioni Alfieriane realizzate dal 1999 al 2003, in corrispondenza dei 250 anni dalla nascita e dei 200 anni dalla morte del nostro grande concittadino, con il sostegno di partner astigiani e soprattutto con il coinvolgimento del Centro Nazione di Studi Alfieriani, deve qui in Asti poter essere coltivato, approfondito con ricerche, studi e sostegno economico di enti, istituzioni pubbliche e private, imprese locali, che hanno pure il compito, direi il dovere, di sostenere la cultura del territorio (nonostante le attuali difficoltà, a tutti ben note)".

A giorni dovrebbe riunirsi il Consiglio di Amministrazione, per deliberare sul futuro della Fondazione.

Betty Martinelli

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