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Politica | 20 novembre 2020, 15:37

Mario Bovino: “Il mio post sull’ipotesi Giro 2022? Ho solo difeso con coerenza il lavoro svolto finora”

“Nessuna polemica con sindaco o colleghi di giunta – ha aggiunto l’assessore allo Sport – ma ritengo che ad oggi le priorità della città siano altre”

Mario Bovino: “Il mio post sull’ipotesi Giro 2022? Ho solo difeso con coerenza il lavoro svolto finora”

L’indiscrezione secondo cui Asti potrebbe ospitare una tappa del Giro d’Italia 2022 ha generato la piccata reazione dell’assessore comunale allo Sport Mario Bovino che, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, scrive: ASSOLUTAMENTE CONTRARIO AL GIRO. Ritengo che in questo momento di difficoltà generale le priorità siano altre. Non so se qualcuno stia lavorando a mia insaputa su questo progetto ma se così fosse ritengo che qualsiasi sforzo economico (sia diretto che indiretto) debba essere messo a disposizione per interventi sicuramente più urgenti” accompagnando il messaggio con due hasttag decisamente inequivocabili: #nogiroditalia e #aiutiamoleattivitadellacitta

Affermazioni che, inevitabilmente hanno già avuto una prima ricaduta politica, tant’è che, sempre su Facebook, la consigliera di minoranza Angela Quaglia scrive: “Che cosa sta succedendo nella maggioranza che sostiene il sindaco Rasero? Perché l' assessore allo sport esprime sui social la sua contrarietà alla tappa del giro nel 2020? Non compete a lui la programmazione degli eventi sportivi?”

Domande che noi abbiamo posto al diretto interessato, contattato telefonicamente. Ecco ciò che, dopo un iniziale ‘no comment’, ci ha risposto.

“In giunta siamo tutti fratelli, con i quali può capitare di discutere e confrontarsi ma alla fine abbiamo tutti lo stesso sangue. Io, quando tre anni fa mi sono candidato, ho fatto un patto e fino all’ultimo giorno resterò in giunta senza alcun problema. Solo che ogni tanto è necessario mandare qualche messaggio e in questo caso volevo fosse chiaro che personalmente ritengo che, in questo momento, il Giro non sia una priorità per la città”.

“La mia è una famiglia di commercianti – ha aggiunto – di conseguenza, quando vedo le attività commerciali chiuse e apprendo che si organizza una tappa del Giro d’Italia senza che io ne sappia nulla… capisce che lo trovo assurdo. Non so se l’indiscrezione sia fondata o meno, ma ho voluto esprimere pubblicamente la mia contrarietà. Fermo restando che, ovviamente, approfondirà la vicenda per capire se davvero qualcuno sta lavorando in quella direzione senza dirmi nulla. Se così fosse, per me sarebbe una sconfitta politica”.

“Se io avessi chiarito ‘privatamente’ senza esprimere pubblicamente la mia contrarietà, il messaggio che sarebbe passato è che, in questo periodo in cui anche lo sport sta vivendo difficoltà enormi, l’assessore allo Sport pensa al Giro ad Asti anziché contribuire a risolvere i problemi del suo settore e della città”.

“Voglio però chiarire – ha precisato Bovino – che il mio post non vuole assolutamente essere polemico o critico nei confronti del sindaco o della Giunta, con cui non ho alcuna frizione, semplicemente volevo rimarcare che se mi dicessero ‘Mario, hai a disposizione 100.000 euro da investire. Li vuoi mettere per il Giro o per aiutare le società sportive?’ io non avrei alcun dubbio sul da farsi. Il Giro d’Italia ha dei costi a prescindere, non è solo montare e smontare i cancelletti. Se oggi devo investire del denaro, lo faccio in favore delle società sportive”

“Nel caso comunque dovessi appurare che l’indiscrezione è reale, io difenderò la mia posizione in ogni sede fino alla fine”. Fino ad eventuali dimissioni? “No, assolutamente! Io sono orgoglioso e fiero del lavoro che faccio per gli astigiani e continuerò a farlo: non mi dimetterò mai. Starò fino all’ultimo giorno. Anzi, mi ricandiderò anche quando ci saranno le prossime elezioni”.

Gabriele Massaro

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