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Attualità | 21 novembre 2020, 11:50

Covid-19, a Nizza Monferrato i numeri sono importanti "ma iniziamo a vedere la luce", così il sindaco Nosenzo

Più di 2000 le persone inserite in piattaforma, 173 positivi, 20 decessi. "Ma nelle Rsa gli ospiti iniziano a negativizzarsi"

Covid-19, a Nizza Monferrato i numeri sono importanti "ma iniziamo a vedere la luce", così il sindaco Nosenzo

La situazione covid, a Nizza Monferrato è, come l'ha definita il sindaco, Simone Nosenzo, "in continua evoluzione, ma iniziamo a vedere la luce. I tamponi sono in aumento e di conseguenza c'è un aumento dei positivi, ma nelle Rsa gli ospiti tendono a negativizzarsi e oggi non ci sono casi particolarmenti gravi, gli ospiti vengono monitorati ogni 15 giorni con tampone rapido, ogni 30 con quello molecolare e vengono effetuati dal personali in collaborazione con le varie Usca".

I numeri del Covid

In effetti i numeri sono particolarmente importanti. Si parla di 173 persone positive, 20 decessi di cui 14 nelle Rsa, i ricoverati ad Asti e Alessandria sono 5. Ventisette persone hanno raggiunto la guarigione.

"Più di 2000 persone sono state inserite sulla piattaforma - spiega Nosenzo - praticamente il 20% della popolazione".

Negli ultimi sette giorni sono stati eseguiti 130 tamponi e a inizio settimana si sono verificate alcune criticità alla viabilità per le code all'hotspot ora la situazione sembra essersi normalizzata.

"L'invito - ribadisce Nosenzo - è quello di essere sempre responsabili, le prossime settimane saranno decisive per le valutazioni su dicembre, si va verso un lieve alleggerimento che permetterà ad alcune attività di poter riaprire in vista del periodo natalizio".

Rtornano i buoni spesa

C'è tempo fino al 30 novembre per fare domande per i buoni spesa, rivolti alle famiglie più in difficoltà. "L'importo - spiega l'assessore Ausilia Quaglia - è di circa 12mila euro. Stiamo già raccogliendo domande tramite il Cisa, occorre compilare una domanda e poi sarà fatta una graduatoria a seconda di Isee, composizione nucleo familiare, regolarità dei pagamenti ed è necessario non essere già percettori di Reddito di cittadinanza".

Betty Martinelli

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