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Sanità | 23 novembre 2020, 17:54

"In Piemonte a giugno i sanitari erano 2416, oggi sono 4561". A sostenerlo, l'assessore Luigi Icardi

"Nel periodo estivo abbiamo attinto dalle graduatorie già presenti in alcune Asl e da settembre abbiamo proceduto a ulteriori bandi. Per questo è un falso affermare che il Piemonte non si sia attrezzato per quanto riguarda il personale”

"In Piemonte a giugno i sanitari erano 2416, oggi sono 4561". A sostenerlo, l'assessore Luigi Icardi

Per far fronte all’emergenza Covid la Regione Piemonte può contare oggi (dato al 19 novembre 2020) su 3.957 risorse medico-sanitarie: 811 medici, 1.385 infermieri e 1.761 con altri profili. A esse vanno aggiunti 594 medici Usca e 10 della Protezione civile. Si tratta, complessivamente, di 4.561 persone che, al 25 giugno, erano invece 2.416”. Lo ha dichiarato questa mattina l’assessore alla Sanità Luigi Icardi nel corso dell’audizione in quarta Commissione, presieduta da Alessandro Stecco, “per fare chiarezza sui numeri in modo oggettivo e mi auguro definitivo”.

“Dal 15 marzo – ha aggiunto – sono stati fatti numerosi bandi. Si tratta di bandi della durata di un anno e ciò comporta che chi è stato assunto a marzo è tutt’ora in servizio. Nel periodo estivo abbiamo attinto dalle graduatorie già presenti in alcune Asl e da settembre abbiamo proceduto a ulteriori bandi. Per questo è un falso affermare che il Piemonte non si sia attrezzato per quanto riguarda il personale”.

“Questi numeri – ha sottolineato, chiedendo a Donatella Pagliassotto del Coordinamento risorse umane del Dirmei di illustrarli nei particolari – riguardano esclusivamente le assunzioni per l’emergenza Covid e non comprendono i bandi specifici no-Covid fatti in seguito a turnover o pensionamenti non legati direttamente all’emergenza”.

Gian Luca Vignale del settore regionale delle Rsa e delle strutture residenziali ha invece illustrato, in particolare, le caratteristiche della Piattaforma Covid 19 per la gestione delle strutture residenziali.

“Si è passati – ha osservato – dalla richiesta alle strutture d’inviare di settimana in settimana i dati tramite la compilazione di un foglio Excel all’attuale piattaforma, attiva dal 22 giugno, che consente di caricare i dati tempestivamente. Dal 3 ottobre, in seguito a un’ordinanza regionale, il caricamento dei dati non è più una richiesta del Dirmei ma un obbligo e oggi 602 strutture su 784 caricano regolarmente i dati. Chi non lo fa viene comunque contattato dall’Unità di crisi”.

Nel dettaglio i numeri delle assunzioni

Dall’inizio della pandemia ad oggi, per potenziare il personale sanitario e fronteggiare l’emergenza Covid,
il Piemonte ha contrattualizzato circa 4.500 operatori aggiuntivi e attivi attualmente su tutto il territorio regionale (medici, infermieri e altre figure a supporto del sistema di gestione delle emergenze e contact
tracing, oltre a unità di personale medico per le 90 Usca, Unità Speciali di Continuità Assistenziale, attive
in questo momento in Piemonte).
In particolare da marzo a oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha attivato circa 30 bandi, quasi tutti della durata di un anno, per contrattualizzare le principali figure sanitarie necessarie ad
affrontare l’emergenza pandemica.

Nel dettaglio per affrontare la Fase 1 e preparare la Fase 2:
11 bandi conclusi da marzo ad agosto 2020 della durata di un anno (3 a marzo, 3 ad aprile, 2 a
maggio, 2 a giugno, 1 ad agosto) per un totale di oltre 4.300 partecipanti.
In particolare:
- 1 bando per medici (lanciato a marzo e concluso a ottobre) per un totale di 750 partecipanti;
- 4 bandi per infermieri (conclusi nei mesi di marzo, aprile, giugno e agosto) per un totale di oltre 1.300
partecipanti;
- 3 bandi per Oss (1 a marzo e 2 ad aprile) per un totale di 2.559 partecipanti;
- 1 bando per assistenti sanitari (concluso a maggio) per un totale di 80 partecipanti;
- 1 bando tecnici di laboratorio (concluso a maggio) per un totale di 275 partecipanti;
- 1 bando per assistenti sociali Usca (concluso a giugno) per un totale di 100 partecipanti.
Per potenziare la Fase 2 sono stati lanciati altri 19 bandi da settembre a novembre 2020 (4 a settembre,
9 a ottobre e 6 a novembre), la maggior parte della durata di un anno e uno di 36 mesi, per un totale di
oltre 8.000 partecipanti (due bandi sono ancora in corso).
In particolare:
- 8 bandi per infermieri (nei tre mesi di settembre, ottobre e novembre: due sono ancora in corso, uno dei
quali congiunto con personale medico) per un totale parziale di 978 partecipanti;
- 4 bandi per medici (nei tre mesi di settembre, ottobre e novembre: uno, congiunto con personale
infermieristico, è ancora in corso) per un totale di 1.730 partecipanti;
- 1 bando per Oss (a ottobre) per un tot. di 1.564 partecipanti
- 1 bando per personale amministrativo (a settembre) per un tot. di 2.951 partecipanti;
- 1 bando per assistente sanitario (a settembre) per un tot. di 97 partecipanti;
- 1 bando per tecnico di laboratorio (a ottobre) per un tot. di 140 partecipanti;
- 1 bando per tecnico di radiologia (a ottobre) per un tot. di 125 partecipanti;
- 1 bando per tecnico di prevenzione (a ottobre) per un tot. di 184 partecipanti;
- 1 bando per fisioterapista (a ottobre) per un tot. di 232 partecipanti;
- 1 bando per ostetrica (a novembre) per un tot. di 430 partecipanti.
Nel periodo primavera/estate, inoltre, l’Unità di crisi regionale ha indicato alle Asr la possibilità di attingere
anche alle graduatorie di bandi pregressi a tempo indeterminato fino a esaurimento (in particolare per infermieri, Oss e ostetriche).
In generale, dall’inizio della pandemia, ai bandi specifici lanciati dall’Unità di crisi si aggiungono anche i bandi attivati delle singole Aziende sanitarie.
A fine giugno il personale sanitario aggiuntivo reclutato era di circa 2.400 unità, salito ad oggi a circa4.500 operatori in più per fronteggiare questa fase della  pandemia.

Comunicato stampa

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