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Attualità | 28 novembre 2020, 09:00

Zona arancione: ecco cosa sarà possibile ritornare a fare da domani in Piemonte

Riapriranno i negozi al dettaglio e i centri estetici. Consentiti anche i mercati extra alimentari. Ancora chiusi bar e ristoranti. Rasero: "Ripartiamo, ma con prudenza, perché non è ancora finita"

Zona arancione: ecco cosa sarà possibile ritornare a fare da domani in Piemonte

Da domani, domenica 29 novembre, si allenta leggermente la stretta sul Piemonte, che cambia colore e da zona rossa diventa arancione.

Un cambio colore molto desiderato, soprattutto dal Governatore Alberto Cirio, per ridurre la pressione sull'economia locale.

In zona arancione, infatti, sarà consentita l'apertura dei negozi al dettaglio, dei centri estetici (mentre barbieri e parrucchieri erano rimasti aperti già in zona rossa), dei mercati extra alimentari, dei centri sportivi, delle toelettature per animali.

Saranno consentiti gli spostamenti all'interno del proprio Comune. Sarà vietato circolare dalle 22 alle 5, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

Vietati, invece, gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità.

Resta valida la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.

Bar e ristoranti continueranno a essere chiusi, 7 giorni su 7. Consentito l'asporto fino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

I centri commerciali rimarranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

Chiusi anche musei e vietate le mostre.

Continua a essere sospesa l'attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine, anche nei bar e tabaccherie.

Restano chiusi piscine, palestre, teatri, cinema.

Per quanto riguarda la didattica a distanza, coinvolgerà le classi di seconda e terza media e le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e prime medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

"Da domani ripartiamo, ma con prudenza, perché non è ancora finita", è il commento del sindaco di Asti, Maurizio Rasero.

Soddisfazione anche da parte del Governatore: "Questo è un passo importante perché permetterà a molte nostre attività commerciali di riaprire già da domani, ma che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità". 

Elisabetta Testa

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