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Attualità | 31 dicembre 2020, 07:00

Ultimo giorno del 2020, l'anno che ci ha cambiati per sempre. Si chiude in zona Rossa

Da oggi nuovo lockdown fino al 6 gennaio, ad esclusione del 4, 'finestra' in Arancione. Dal 7 gennaio, in vigore le prescrizioni stabilite dal Dpcm del 3 dicembre, che scadrà il 15 gennaio

Il Capodanno 2019/2020 (MerfePhoto)

Il Capodanno 2019/2020 (MerfePhoto)

Ultimo giorno dell'anno più brutto di sempre, dell'anno che ci ha cambiati, l'anno che sarà ricordato nei libri di storia e nelle memorie per l'arrivo di una pandemia mondiale che ha sconvolto gli equilibri sanitari ed economici, portato morte e smarrimento. L'anno senza gli abbracci, l'anno delle distanze, delle mascherine, l'anno del Covid.

Tragedie e sconfitte, ma tanta solidarietà

Un anno in cui anche chi fa il nostro lavoro si è trovato a raccontare storie che mai avrebbe immaginato, facendo i conti ogni giorno con bollettini, sconfitte, morti, disperazione, chiusure, dpcm, dirette e solidarietà. Quella non è mai mancata e la nostra provincia ha scoperto di avere grandi resistenze e grandi cuori.

Ripercorrendolo mese per mese, sembra surreale e ci si rende conto anche con sgomento di ciò che abbiamo dovuto affrontare e che ancora è tutt'altro che alle spalle.

Niente concerto di Capodanno

Il 2020 si era aperto con il tradizionale concerto di Capodanno e la relativa polemica del fatto che potesse essere l'ultimo. A rileggere oggi sembra che tutto sia successo in un'altra vita, eppure era soltanto un anno fa.

Da domenica 27 dicembre, con il V-Day anche ad Asti, si è aperta la speranza di poter sconfiggere il nemico e guardare all'anno che sta arrivando con più ottimismo.

Oggi si torna in Rosso... ma non il rosso simbolo di auguri e prosperità

Oggi, 31 dicembre l'Italia torna in zona Rossa e lo sarà fino al 6 gennaio con la sola eccezione del 4. Un Capodanno diverso in cui si deve far "tesoro" dell'esperienza senza vanificare i risultati ottenuti anche se il bollettino contagi di ieri parla di un nuovo aumento di positivi (+107) e 7 decessi in provincia.

Da oggi quindi nuova stretta e nessun cenone al ristorante, anche i bar sono chiusi, si potrà uscire per una passeggiata nei pressi di casa con la mascherina e fare attività sportiva da soli.

Gli spostamenti sono consentiti per motivi di lavoro, necessità o salute e sarà  necessaria l'autocertificazione. Dopo il 7 gennaio saranno in vigore le prescrizioni stabilite dal Dpcm del 3 dicembre, che scadrà il 15 gennaio.

E per il momento non c'è nessuna indicazione per cinema, palestre, piscine.

Vietati tutti gli spostamenti

Da oggi fino al tre gennaio sono vietati tutti gli spostamenti anche all'interno del proprio comune salvo per motivi di lavoro, necessità o urgenza e per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione, sempre con autocertificazione.

Sarà consentito anche raggiungere le seconde case, purché all'interno della propria Regione, sempre con l'autocertificazione.

Visite a parenti o amici una sola volta al giorno

Fino al 6 gennaio sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, all’interno della stessa Regione, dalle 5 alle 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti con le quali convivono.

I genitori separati/affidatari potranno spostarsi per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni.

Sarà anche possibile lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti, mentre non si possono andare a trovare i genitori anziani in buona salute, se residenti in una regione diversa.

Gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde sono consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione.

Auguri... da tutti noi

Un augurio più che mai sentito, che si possa tornare a vivere, ad abbracciarci, a tornare a bere un bicchiere con i nostri amici o fare le riunioni vis a vis, che sembra ci manchino persino quelle, un augurio che la scuola possa tornare alla normalità e che i bimbi possano superare e dimenticare la parola pandemia, un augurio che l'economia torni a girare e nessuno debba soffire per la perdita del lavoro.

Auguri a tutti voi dalla nostra redazione.

Betty Martinelli

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