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Scuola | 05 gennaio 2021, 17:44

Anche Assodislessia si schiera contro la possibile riapertura “a turni” degli istituti scolastici

Ritenendo che lezioni pomeridiane renderebbero ancor più problematico il ritorno a scuola dei circa 7.000 studenti piemontesi con disturbi nell’apprendimento

Immagine generica disturbi dell'apprendimento

“La possibile riapertura degli istituti scolastici con turni che prolungherebbero le lezioni al pomeriggio per buona parte degli studenti costituisce una scelta che renderebbe ancora più problematico il ritorno ad una ‘finta normalità’ per i circa 100mila ragazzi con disturbi nell’apprendimento (Dsa) che frequentano le scuole superiori in Italia, circa settemila in Piemonte, sostiene una nota diffusa dall’associazione.

“Impegnare parte del pomeriggio per le lezioni ordinarie a scuola equivarrebbe alla preclusione delle importanti attività extrascolastiche di sostegno per i Dsa, ad esempio sull’elaborazione delle mappe concettuali, sull’uso dei mezzi compensativi o di supporto psicologico”, continua la nota.

“Peraltro l’esperienza della didattica a distanza è positiva per i Dsa in quanto limita l’uso di scrittura e lettura tradizionali a vantaggio di strumenti multimediali visivi più idonei e flessibili, tra l’altro più in linea con le attitudini di generazioni digitali, nonché riduce l’ansia da prestazione nell’ambiente scolastico – tipica dei soggetti Dsa con bassa autostima - grazie al contesto casalingo più familiare. Non possiamo che apprezzare l’orientamento di alcuni governatori regionali nel prolungare l’utilizzo della didattica a distanza per qualche altra settimana, sperando che tale posizione venga recepita anche dalla ministra Azzolina”.

Redazione

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