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Politica | 31 gennaio 2021, 10:35

Il M5S replica a Rasero sulla tappa del Giro: "Oltre a non rispondere, afferma cose non vere"

Presentando documentazione finalizzata a smentirlo e rilanciando l'accusa di chiusura all'ipotesi di collaborazione tra maggioranza e opposizione

Maurizio Rasero (sindaco di Asti) e Mario Bovino (assessore comunale allo Sport)

Il sindaco Maurizio Rasero e l'assessore allo Sport Mario Bovino sul palco della tappa astigiana del Giro 2020

Parallelamente a quella relativa la richiesta di decadenza dal ruolo della consigliera Martina Veneto (CLICCA QUI per rileggere l’articolo), l’altro tema sul quale si stanno aspramente confrontando l’Amministrazione comunale e il Movimento 5 Stelle è quello inerente i costi della tappa astigiana del Giro d’Italia 2020.

I pentastellati, che pochi giorni fa hanno presentato una interpellanza per conoscere nel dettagli i costi sostenuti per ospitare la manifestazione, tornano sul punto per confutare le dichiarazioni che il sindaco Rasero ha rilasciato a una Testata giornalistica locale.

Repliche che, secondo il capogruppo M5S Massimo Cerruti: “peggiorano ulteriormente la situazione: oltre a non rispondere afferma pure cose non vere”.

In particolare, scrive Cerruti:

  1. “Abbiamo ricevuto in data odierna la richiesta di documentazione”. Falso, la prima richiesta di documentazione risale all’interpellanza N.16/2020 del 13/08/2020. Protocollata dal Comune ad agosto, ora son passati sei mesi mentre l’obbligo era di fornire dati e documentazione entro 30gg. Quella di oggi è solo un ulteriore sollecito, quindi mente sapendo di mentire.

  2. Il sig. Galvagno è divenuto “banchiere” ad aprile 2020 e la Banca entra ufficialmente in gioco in data successiva con la Delibera di Giunta N. 285 del 25/09/2020 nella quale delibera si cita addirittura la Nota di agosto 2020 con la quale la Banca stessa comunica l’intenzione di accollarsi integralmente le spese. Testualmente si legge: “la società Banca Cassa di Risparmio di Asti S.p.a. intende sostenere la realizzazione della 19^ del Giro d’Italia impegnandosi a corrispondere a RCS Sport gli oneri finanziari come da nota del 17 agosto 2020”. Quindi il Sindaco quando afferma il contrario o non è informato delle sue stesse delibere e della corrispondenza intercorsa oppure anche qui mente.

  3. Negare poi informazioni ai Consiglieri Comunali adducendo motivi di riservatezza è totalmente pretestuoso; sulla base di quale norma o vincolo non vengono forniti dati come i nomi e gli importi degli sponsor, il bilancio preventivo e consuntivo con le voci di spesa e introito di una manifestazione, i contenuti e gli impegni assunti a carico di tutti noi cittadini presenti in una convenzione. Pare lampante a tutti che tutto ciò non è riservatezza bensì scarsa trasparenza.

“In merito l’attendibilità della questione tutti possono giudicare – continua il capogruppo M5S – Noi citiamo dati riscontrabili sui documenti ufficiali datati e protocollati che rendiamo pubblici e che siamo riusciti con estrema fatica a recuperare autonomamente in quanto finora negati dall’Amministrazione. Dalla parte del Sindaco invece solo parole, ancora adesso nessun dato specifico e accuse da distrazione di massa”.

“Ancora oggi – attacca Cerruti il Sindaco non ha detto ai cittadini quanto è costata complessivamente la manifestazione, non ha detto quanto è stato sborsato dalla Banca di Asti e laddove afferma che non è costato nulla ai cittadini non ha fornito ancora i nomi degli sponsor, i relativi importi, né i bilanci che attestano il pareggio. In particolare, le affermazioni sulle nostre mancate proposte sono un altro falso storico. Tanto per iniziare il compito principale di una forza di opposizione è proprio quello di controllare nell’interesse dei cittadini e laddove si evince, come in questo caso, aspetti poco chiari e trasparenti ha il diritto/dovere di intervenire. Le proposte costruttive sono state presentate eccome ed il Sindaco lo sa bene in quanto ha provveduto ad affossarle regolarmente tutte nelle commissioni o bocciarle in Consiglio”.

Cerruti passa poi ad elencare una serie di proposte (“Vuoto a Rendere”, “Safe School”, “Primo Soccorso”, “Ampliamento Ztl”, “Baratto Amministrativo”, “Risparmio Alimentare”, “Piano Urbano del Traffico”, “Piste Ciclabili”, Emendamenti al Bilancio) a suo dire respinte “nonostante fossero utili per i cittadini, per il solo motivo di non darci la soddisfazione”.

“Anche sulla ripartenza della città post-covid annunciò una cabina di regia con le opposizioni conclude l’ex candidato sindaco M5S – , elaborammo dodici consistenti proposte, ma non vi fu manco il tempo di trasmetterle perché dopo tre giorni si rimangiò tutto con un comunicato stampa col quale annunciava di aver già deciso tutto con la sua maggioranza. Crediamo sia utile che la gente sappia anche queste cose. A prescindere da questa sua divagazione fatta ad arte per spostare l’attenzione, restiamo ancora una volta in attesa dei dati e dei documenti dei quali renderemo prontamente edotta la cittadinanza”.

Redazione

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